Gallarate pazza di Avatar E del cinema in 3D

GALLARATE La rivoluzione è compiuta. Il cinema tridimensionale ha smesso i panni del fenomeno di baraccone che attira solo ragazzini e curiosi, per indossare quelli più autorevoli dello spettacolo colto, che attira, diverte, ma fa anche pensare. Il merito della svolta è senza dubbio di “Avatar”. Gallarate è la cartina di tornasole. Con il suo Cinelandia di viale Lombardia, è stata la prima città della Provincia, a metà dello scorso luglio, a dotarsi di un potente proiettore completo di sistema Dolby 3D Digital Cinema. Al primo impianto se ne è aggiunto presto un secondo. Ed è anche per questo che Gallarate, nonostante siano state aperte sale 3D anche a Varese, Tradate e Saronno, resta la città di riferimento per la nuova tecnologia.«E’ vero – conferma Paolo Petazzi, amministratore delegato di Cinelandia – Avatar si sta rivelando un fenomeno mediatico

e cinematografico senza precedenti. Basta un semplice dato per dimostrarlo. Il numero delle prenotazioni nelle sale 3D di questa settimana è addirittura superiore a quello della precedente. Stiamo intercettando anche una fetta di pubblico che finora era rimasta piuttosto tiepida di fronte al 3D. La platea si sta massificando, non ci sono più soltanto gli appassionati del genere».I numeri del confronto fra nuova e vecchia tecnologia sono impietosi. E’ ancora Petazzi a illustrarli. «Tolto il 5% dei posti che lasciamo liberi per gli ingressi dell’ultimo momento, le prenotazioni nelle due sale 3D per gli spettacoli serali viaggiano attorno al 97-98% dei posti disponibili; alle 16.30 del venerdì le pronotazioni raggiungono il 10%: visti il giorno e l’ora, è una percentuale altissima. Alle spettacolo delle 13.30 del sabato le prenotazioni sono dell’80%, a quello delle 14 è del 70%».

e.romano

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