Gallarate Viale Lombardia, ecco l’interpellanza. Partito democratico e Sinistra per Gallarate hanno presentato una richiesta per conoscere gli sviluppi della vicenda legata alla riqualificazione di quest’arteria, parte integrante dei lavori di costruzione del centro commerciale «Il Fare».Una questione della quale si era occupata in passato anche la commissione di Vigilanza, riscontrando alcune incongruenze. Relative, ad esempio, alla declassazione delle piste ciclabili a ciclopedonali. Oppure alla mancanza delle richieste di modifica al progetto avanzate da cittadini e amministrazione comunale, citati invece a motivare la variante in corso d’opera al progetto. Per finire con il fatto che il verbale di collaudo faccia riferimento, tra gli altri, allo spartitraffico centrale con aiuole. Manufatto che, però, non esiste.Ora, «la stessa maggioranza ha chiesto che venga fatta chiarezza, il presidente del consiglio Donato Lozito ha garantito che nessuno avrebbe fatto lo struzzo», ha sottolineato Cinzia Colombo (Sinistra) nel corso di una conferenza stampa, «ma la situazione è la stessa di un anno fa». Ovvero di quando la commissione di Vigilanza relazionò di fronte all’assemblea civica. Ed è appunto allo scopo di verificare eventuali evoluzioni che le due forze di opposizione hanno presentato questa interpellanza.«Vogliamo sapere quali passi siano stati compiuti perché si faccia chiarezza». Non solo per «una questione di rispetto nei confronti dei cittadini», come sottolineato dalla portavoce della Sinistra Ilaria Mascella. Ma anche, ha continuato Colombo, «perché in vista di provvedimenti urbanistici importanti, come quelli
legati alla 336, dobbiamo avere la certezza che non vi siano lacune procedurali».Ora, non è detto che la responsabilità delle incongruenze riscontrare dalla commissione di Vigilanza siano da addebitare all’amministrazione. La responsabilità potrebbe essere dell’Immobiliare «Nuova Venegoni», l’azienda proprietaria del centro commerciale. «In quel caso dovremmo verificare se ci sono dei danni e chiedere il dovuto risarcimento», ha aggiunto Marco Casillo, capogruppo del Pd, presente alla conferenza stampa insieme al segretario Giovanni Pignataro.Riaccendere i riflettori su viale Lombardia è però anche l’occasione per “illuminare” anche il parcheggio del centro commerciale «Il Fare», di proprietà pubblica ma chiuso per manutenzione da oltre un anno. «Quando si parla di altri posteggi (il silo di via Bottini, ndr) si tratta di scelte per il futuro che l’opposizione non comprende, di questo invece il comune disconosce il possesso», l’accusa del demcoratico. Convinto che «non utilizzandolo per tanto tempo si deteriorerà, tanto che saremo costretti ad investire per la sua manutenzione». Questo, ovviamente, prima di riaprirlo per metterlo a disposizione dei pendolari, «una soluzione caldeggiata dalla stessa maggioranza».Intanto, oltre al posteggio, anche il centro commerciale resta chiuso. Che ci sia qualche relazione con la possibilità di trasferire una media struttura di vendita nell’area 336? «Sarebbe paradossale, visto che di questa ipotesi non si è mai parlato e la maggioranza a sempre negato», chiosa Casillo, «ma, se fosse questo l’intento, a maggior ragione vorrei dei chiarimenti».Riccardo Saporiti
f.artina
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