GALLARATE «Il blocco del traffico? A Carnevale hanno chiuso più strade». Emilio Magni presidente di Legambiente, boccia il blocco del traffico deciso dal sindaco Nicola Mucci per domenica 28 febbraio.Un provvedimento che impedirà alle auto di circolare nelle vie intorno alla zona pedonale tra le 8 e le 18 di dopodomani. «Una presa in giro», lo definisce Magni, tanto che «mi verrebbe da dire che
non merita commenti». Ad essere chiuse sono infatti via Verdi, piazza Garibaldi, via Postporta, via Mazzini, via Postcastello, largo Camussi, via Chiesa, via Poma, via Trombini, via Cavour. Secondo il presidente del sodalizio ambientalista, si tratta delle stesse strade in cui le auto sono state fermate per Sabato Grasso, in occasione della sfilata dei carri. Anzi, «chiusero anche via Magenta, una in più rispetto a domenica».
Ride amaro, Magni, che sull’inquinamento non vede nulla di cui scherzare. Per quanto l’idea di questo blocco del traffico, partita dai sindaci di Milano e Torino, certo non avrebbe risolto il problema. Ma avrebbe avuto un forte valore simbolico. «Nel milanese hanno aderito solo Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, gli stessi primi cittadini di questi due comuni affermano che questo provvedimento non avrebbe avuto grande efficacia», il ragionamento, «però avrebbe dovuto essere la prima di una serie di iniziative che avrebbero poi coinvolto tutta la pianura padana».
Qualche proposta alternativa arriva dallo stesso Magni. «È risaputo che gli alberi lungo le strade abbattono le polveri sottili, bisogna piantarli dove non ci sono e sostituirli dove sono morti, come in via Carlo Noè e lungo la tangenzialina». Ancora, «bisogna acquistare autobus ecologici, sostituire le caldaie». Qualche
anno fa Palazzo Borghi strinse un accordo con le banche perché erogassero finanziamenti agevolati ai gallaratesi che installavano pannelli solari o cambiavano l’impianto di riscaldamento. «Non c’è una propaganda battente su questo, occorre insistere». Del resto, «oggi la tutela della salute e dell’ambiente costituiscono una vera emergenza».
f.tonghini
© riproduzione riservata










