GALLARATE (ri.s.) «La complessità della questione richiede approfondimenti». In altre parole, si va verso un giudizio di merito: il tribunale amministrativo regionale deciderà se è legittimo o meno che gli automobilisti di passaggio alla barriera di Gallarate paghino il pedaggio.Insomma, nella battaglia legale intrapresa contro Anas e Autostrade per l’Italia, la provincia di Varese segna un primo punto a suo favore. Che il presidente Dario Galli, in una nota, non manca di far rimarcare: «Dall’ordinanza del Tar rileviamo che l’impostazione del ricorso si basa su motivazioni fondate, che richiedono quindi un approfondimento», sottolinea il numero uno di Villa Recalcati, «e anche la conferma della competenza in materia da parte del tribunale amministrativo regionale ci conforta per il proseguimento positivo di tutta la vicenda».Beninteso, ancora il Tar non ha dato ragione a nessuno. Semplicemente, ha riconosciuto di potersi occupare della questione sollevata
dalla Provincia. E, al tempo stesso, trattandosi di materia complessa, ha deciso di stabilire un’udienza durante la quale saranno esaminate le ragioni dei ricorrenti e delle aziende coinvolte. La data fissata è quella del 26 maggio e questa è una brutta notizia per gli automobilisti, che già dal primo gennaio vedranno aumentare il pedaggio.E quindi, nel caso il Tar accogliesse il ricorso, almeno per i primi mesi del 2011 pagheranno per ogni passaggio più di quanto non avvenga oggi. A prescindere dalla sentenza, però, Galli si dice soddisfatto perché «le argomentazioni portate hanno un loro effettivo fondamento». In particolare, la Provincia sostiene che la Milano-Varese sarebbe una bretella di collegamento, tipologia che in molti casi non presenta un pedaggio. Oltre al fatto che, non tenendo conto dell’effettivo uso dell’intero raccordo, il pedaggio violerebbe il principio comunitario per cui chi usa, paga.
f.artina
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