GALLARATE «Ma dov’è che distribuiscono il brodo?», chiede un uomo alla moglie mentre camminano lungo via San Giovanni Bosco. «Pusèe innanz’, ’nda cuntrada del broeud», risponde la donna. C’è un misto di devozione e tradizione tra la gente che ieri mattina si è accalcata nelle vie della contrada per il tradizionale appuntamento con la benedizione e
la distribuzione del brodo. Complice il vento fresco che soffiava sulla città, a rendere meno afoso il clima di una domenica di luglio dal cielo terso, in molti hanno voluto bere un bicchiere del brodo caldo. Magari acquistando una delle tazze in ceramica dedicate alla festa della contrada, realizzate dal comitato che, ogni anni, organizza le celebrazioni.
Pentole sul fuoco già dalle prime luci dell’alba e cuochi al lavoro per pelare carote e sbucciare patate, da aggiungere all’acqua calda insieme alla carne per preparare il tipico bordo contradaiolo. Una tradizione che la leggenda fa risalire ai primi del Novecento, quando gli operai che lavoravano nelle fabbriche vicine alla contrada, che al tempo non si trovava nel centro cittadino ma nella periferia industriale di Gallarate, non potevano permettersi che un bicchiere di brodo per pranzo. Oggi le cose sono cambiate, la contrada si trova nel cuore del centro storico, le fabbriche hanno chiuso o, nel migliore dei casi, si sono spostate fuori città, ma è rimasta la tradizione del brodo, del resto un preludio al risotto con la luganiga, piatto tipico della tradizione gallaratese. Tradizione che anche ieri ha rivissuto grazie al comitato e alla Pro Loco cittadina. E, mentre si distribuiva il brodo, la Balcon Band intonava serenate sotto i balconi delle vie delle contrada.
La manifestazione si concluderà questa sera a partire dalle 21, con una processione che prenderà il via dalla Basilica di Santa Maria Assunta e porterà per le vie della contrada il simulacro della Madonna del Carmine. Ad accompagnare il sacro corteo, il corpo musicale «La Concordia» di Crenna. Chiuse le celebrazioni della festa della Contrada del Brodo, parte il
conto alla rovescia per la festa patronale dedicata a San Cristoforo, protettore della città, che vivrà il suo culmine sabato prossimo, 25 luglio, con la celebrazione di una messa solenne e la benedizione della città, impartita dal prevosto dal sagrato della Basilica. Celebrazioni che vedranno una serie di spettacoli ed iniziative di intrattenimento allestite dalla Pro loco cittadina.
Riccardo Saporiti
f.tonghini
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