Gallarate, tentò di violentare la vicina L’accusa chiede quattro anni

Gallarate (s.ca) Chiesti 4 anni di carcere per il gallaratese di 45 anni accusato di aggressione sessuale nei confronti di una vicina di casa. Accusa e difesa, ieri mattina, hanno argomentato le loro posizioni: all’accusa il compito di dimostrare la colpevolezza di Amato, alla difesa quello di smontare il capo di imputazione. Sul banco dei testimoni, oltre ai militari che hanno arrestato l’imputato, anche gli altri condomini della palazzina dove si è consumata la presunta aggressione: il collegio si riunirà il 17 giugno per repliche e discussioni. Dopodiché verrà fissata una nuova udienza al termine della quale si arriverà a sentenza.L’uomo venne arrestato lo scorso primo febbraio dai carabinieri di Gallarate: fu trovato con la vicina di casa nella sua camera da letto. Amato, stando all’accusa, stava tentando di spogliare la vittima per abusare di lei. A chiedere aiuto chiamando il 112 sono stati gli altri condomini della palazzina dove sia l’imputato che la vittima vivono; lui solo,

invalido con problemi a livello motorio e per questo spesso costretto ad utilizzare una carrozzina, lei con il proprio compagno. I vicini, alle 5 di quel primo febbraio, furono svegliati dalle grida della donna che, attirata nell’appartamento del quarantacinquenne con una scusa, chiedeva aiuto a fronte dell’aggressione in corso. Il compagno della donna ha anche sfondato una finestra di quello che credeva essere l’appartamento del quarantacinquenne (ma si trattava dell’alloggio sbagliato) nel tentativo di salvare la convivente. Quando i militari sono arrivati avrebbero trovato l’imputato riverso sulla vittima impegnato nel tentativo di spogliarla.L’arresto, convalidato dal gip, è scattato immediatamente. La donna è stata salvata prima che la situazione potesse precipitare ma il trauma subito l’avrebbe a lungo segnata. Per attirarla nell’appartamento  avrebbe tolto la corrente dai due alloggi chiedendo poi alla vicina, uscita sul pianerottolo per capire cose stesse accadendo, di aiutarlo a controllare la situazione luce anche nel suo appartamento. L’uomo ha sempre rifiutato l’accusa.

f.artina

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