GARLASCO – Legali e consulenti di Andrea Sempio stanno definendo le prossime mosse nel nuovo filone d’indagine sul delitto di Chiara Poggi. La difesa prepara memorie e valutazioni tecniche da depositare entro il 18 ottobre, data dopo la quale la Procura di Pavia deciderà se chiedere il rinvio a giudizio.
Il team guidato dall’avvocata Angela Taccia sta esaminando le relazioni presentate dai pm. Ha inoltre contestato l’impostazione dell’indagine e la consulenza psichiatrica disposta dalla Procura, alla quale Sempio ha scelto di non sottoporsi. Tra i temi al centro delle osservazioni difensive figurano l’impronta di scarpa, attribuita a una calzatura taglia 42, e le analisi del DNA rilevato attorno alle unghie della vittima. La difesa chiede valutazioni indipendenti.
I genitori di Chiara Poggi, Rita Preda e Giuseppe, hanno fatto sapere tramite i legali che non si costituiranno parte civile in un eventuale processo a Sempio. Resterebbero parte offesa. La scelta, secondo quanto riferito, è legata alla convinzione della responsabilità di Alberto Stasi e alla volontà di evitare una doppia richiesta di risarcimento per lo stesso danno.
Intanto la Procura generale di Milano esamina gli atti e le nuove perizie medico-legali, comprese quelle sui tempi della morte, per valutare se chiedere la revisione della condanna di Stasi a 16 anni.













