Gavirate, raccolte 1.600 firme contro la raffica di parcometri

GAVIRATE Con la consegna al sindaco da parte delle minoranze del pacco contenente le 1.600 firme della petizione contro i parcheggi a pagamento, la questione delle strisce blu nel centro di Gavirate, dopo mesi di polemiche, è arrivata in consiglio comunale.

I 1.600 aderenti della protesta hanno potuto così virtualmente partecipare ai lavori del consiglio di mercoledì sera. Il pesante pacco contenente tutte le firme è stato collocato curiosamente al fianco del sindaco Felice Paronelli, sulla sedia occupata normalmente dal vicesindaco Claudio Brugnoni, che era assente, al pari del delegato al Commercio Enrico Forlini.

Le minoranze hanno presentato una mozione, respinta dalla maggioranza di centrodestra, in cui chiedevano alla giunta di rivedere il piano parcheggi, dimezzando le strisce blu in piazza Carducci (dove si trova il supermercato Unes) e nel parcheggio di via al Lido, sul piazzale antistante il ristorante, che serve soprattutto gli utenti dell’Asl. Tra il numeroso pubblico presente ai lavori anche tanti commercianti di Gavirate, che non hanno nascosto il loro disappunto per la scelta della giunta, rumoreggiando soprattutto durante i passaggi più aspri della discussione.

Pur respingendo la mozione, l’assessore alla Viabilità Walter Sechi ha mostrato qualche segnale di apertura: «I posti a pagamento restano 283 – ha dichiarato – Possiamo ulteriormente ragionare su dove collocarli: la situazione del parcheggio Unes migliorerà quando sarà realizzato, al massimo entro febbraio, il passaggio pedonale che lo collegherà con il parcheggio della scuola». Secondo la maggioranza, mettere a disco orario metà parcheggio non servirebbe a nulla, «perché i posti auto sarebbero sempre occupati, e non dai clienti del supermercato».

Le opposizioni hanno invocato maggiore equità nella distribuzione delle strisce blu, tutte concentrate nel centro storico. «Il disagio è evidente – ha detto Silvana Alberio – sia per i cittadini che per i commercianti, che hanno perso incassi, con un calo medio del 20%. Fanno pensare le assenze del delegato al Commercio e del vicesindaco».

Dalla minoranza giunge un appello all’equità nei sacrifici richiesti: «Chiediamo una redistribuzione delle soste a pagamento a partire dalle frazioni, dal lungolago e dall’ex tribunale – ha dichiarato Simone Foti – Invece di fare cassa, il Comune poteva eliminare gli sprechi». «Ci vuole equità, altrimenti la protesta non si ferma», l’opinione di Enrico Brunella.

«Chi governa deve assumere anche decisioni impopolari, tenendo conto di tutta la realtà», la replica del sindaco Paronelli. Sechi ha ricordato che il provvedimento «concordato con le associazioni di categoria dei commercianti è stato votato da tutta la giunta». Netta bocciatura dalle opposizioni, che hanno parlato di «scelta miope» e di «errore madornale».

Matteo Fontana

s.affolti

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