GAVIRATE Raffica di scritte anarchiche a Gavirate: imbrattati banche e cartelli stradali. Dopo aver preso di mira la strada che collega Gavirate a Comerio le scritte hanno tappezzato anche il centro abitato di Gavirate. A colpi di spray sono stati vandalizzati i muri di almeno tre banche. Sono, infatti, comparse le scritte rosse e nere con la classiche V di vendetta e le A di anarchia. La parola “Vendetta” è stata, peraltro, scritta per esteso lungo la parete laterale della filiale del Credito Bergamasco in via XXV Aprile. Altri colpi di vernice hanno colorato la facciata dell’altra filiale del Credito Bergamasco in via Marconi e quella di Banca Intesa San Paolo in via Cavallotti.
Evidentemente non ancora soddisfatti della lunga sequenza di vandalismi messi a segno, gli autori del gesto hanno proseguito nella loro azione deturpando anche i cartelli stradali. Si tratterebbe di almeno una quindicina di cartelli danneggiati, stando alle prime stime.
Il sindaco di Gavirate, Felice Paronelli, è molto arrabbiato per quello che è successo in paese: «È il segno dei tempi che corrono – dice il primo cittadino di Gavirate – ormai non si accetta più nulla e nessuno. È segno del cambiamento. Nessuno ascolta più nessuno, loro credono di avere la verità in tasca, ma la libertà è altro. Mi auguro che nel più breve tempo possibile vengano individuati i responsabili». Paronelli ha cercato di smorzare l’eco della vicenda: «Credo si sia trattato di una bravata – insiste – di un vandalismo fine a se stesso, spero proprio non si tratti di un fenomeno pericoloso. Un vandalismo per darsi un tono, per sentirsi importanti».
Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di almeno tre persone che hanno agito senza essere notate da nessuno. Sarebbero però stati inquadrati dall’occhio delle telecamere: «Speriamo li prendano – dice il primo cittadino – non sarà facile, ma l’auspicio è quello». Nel mirino degli anarchici siano finiti anche i cartelli stradali, che ora dovranno essere sostituiti: «È inaccettabile – tuona – soprattutto in un momento in cui un Comune è
costretto davvero a contare anche i centesimi per far quadrare i conti. Dovremmo intervenire per questioni importanti e invece siamo costretti a spendere risorse per far sostituire i cartelli imbrattati. Ne abbiamo almeno una quindicina danneggiati e non sono pochi. A questo punto anche grazie all’ottima collaborazione con la stazione dei carabinieri stiamo monitorando la situazione. Con i carabinieri – conclude – siamo in sintonia, ci scambiamo idee e pareri».
b.melazzini
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