Roma, 28 ago. (Apcom) – Cantautore gay aggredito a Roma. Il
fatto, avvenuto il 19 agosto scorso, è stato reso noto oggi dal
circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. Alla fine di una
lunga giornata di lavoro – si spiega in una nota – Emilio Rez,
gay e noto cantautore, più volte ospite del Maurizio Costanzo
Show, viene fermato, mentre rientra a casa, da una persona che
gli chiede indicazioni stradali. Dopo avergliele date, Emilio
continua per la sua strada, ma poco dopo viene raggiunto di nuovo
dalla stessa persona che inveisce contro di lui e lo minaccia.
Rez, visto che i toni stavano degenerando, si rifugia in un
laboratorio di dolciumi nei pressi di piazza Re di Roma e chiama,
con il telefono, gli amici che aveva lasciato qualche minuto
prima. Malgrado ciò, l’aggressore entra all’interno del locale e
lo picchia. Contro Emilio, secondo il comunicato, sono state
pronunciate frasi ingiuriose come ‘Brutto frocio! Ora ti faccio
vedere io!’. Fra le persone presenti solo un ragazzo di colore è
intervenuto in difesa di Emilio, si spiega.
L’intervento di due pattuglie della Guardia di finanza e di una
volante della polizia, ha evitato il peggio. L’aggressore è poi
scomparso e a nulla sono valse le ricerche. Dopo varie peripezie
Emilio Rez si è recato al pronto soccorso dell’ospedale San
Giovanni dove gli è stato rilasciato un referto con diagnosi di
trauna cranio-facciale, alla spalla sinistra, alla schiena e alla
gamba sinistra con una ipoacusia (abbassamento della capacità
uditiva all`orecchio sinistro) con una prognosi di 5 giorni.
“Si tratta di un ulteriore gesto che si inserisce in questo
gravissimo clima di continua intimidazione contro i gay, le
lesbiche e le persone transessuali della Capitale”, questo è il
commento del Circolo Mario Mieli. “Le telecamere che sorvegliano
i punti di aggregazione omosessuale rappresentano un piccolo e
temporaneo deterrente per i delinquenti che ornai ogni giorno
attaccano la nostra comunità in qualsiasi punto della città e
sebbene in questo momento ci sia un effettivo problema di ordine
pubblico in merito alle aggressioni che subiamo, dobbiamo
puntualizzare che appare chiaro che le risposte finora date dal
sindaco sono insufficienti e inadeguate”.
“Risulta lampante – prosegue il Mario Mieli – che una risposta in
termini esclusivamente securitari non offre garanzie di successo
ed è, invece, sempre più urgente ripensare una politica di
intervento complessiva e a lungo termine che non lasci fuori
nessuna questione relativa ai diritti e alla qualità della vita
dei cittadini omosessuali e transessuali. Proprio per questo
auspichiamo che il sindaco voglia attentamente considerare anche
i tanti suggerimenti, proposte e indicazioni provenienti dalle
associazioni Glbt. Una risposta che contrasti dalle fondamenta le
radici culturali, psicologiche e sociali dell’odio e della
discriminazione omofoba, transofoba e anche razziale che rischia
seriamente di minare il tessuto civile e la pacifica convivenza a
Roma e nel Paese. Un rischio che evidentemente non riguarda solo
le minoranze colpite ma coinvolge tutti indifferentemente e che,
per questo, richiama a una mobilitazione ampia e a un impegno
condiviso”.
“Proprio per questo motivo – concludono al Mario Mieli – la
nostra Associazione sarà presente in forze alla fiaccolata contro
tutti i razzismi in via di organizzazione da parte della
Provincia di Roma. Noi non abbasseremo la testa e saremo sempre
in prima linea per la difesa e la tutela dei diritti delle
persone glbt e di tutte le persone libere di questo Paese”.
Red/Nav
MAZ
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