Roma, 13 feb. (Apcom) – “Mille detenuti palestinesi, tra cui 230
‘assassini di israeliani’, in cambio della liberazione di
Shalit”, il soldato israeliano rapito da miliziani palestinesi
nel giugno 2006. Sarebbe questa l’intesa ‘indiretta’ raggiunta
tra Hamas e Israele grazie alla mediazione egiziana. Lo riferisce
oggi il quotidiano panarabo al Hayat citando fonti del movimento
estremista islamico palestinese.
Secondo le stesse fonti, l’annuncio dovrebbe avvenire tra due
giorni. Il quotidiano arabo edito a Londra, da una fonte
palestinese “che faceva parte della delegazione di Hamas in
Cairo”, riporta lo stato delle trattative in corso nella capitale
egiziana. Secondo il riassunto di al Hayat, “un tregua della
durata di 18 mesi, sarà annunciata nelle prossime ore della
giornata odierna”. Per quanto riguarda il resto, sarebbe stato
raggiunta un intesa che prevede la riapertura “provvisoria” del
valico di Rafah, “in attesa della formazione di un governo
d’unità nazionale” palestinese. L’accordo tra palestinesi e
egiziani, secondo la ricostruzione del giornale arabo, prevede
che il valico di Rafah sia “controllato da agenti di sicurezza
guidati da un generale di fiducia” del presidente dell’Anp Abu
Mazen. L’accordo che sarebbe stato approvato dall’Ue,
includerebbe “il ritorno di osservatori europei” secondo quanto
prevedono gli accordi del 2005.
Sullo scambio del caporale israeliano Gilad Shalit, le fonti
palestinesi affermano che “l’annuncio dell’accordo è solo
questione di tempo”: Israele avrebbe accettato la liberazione di
230 di una lista di 450 (presentata da Hamas) di detenuti
palestinesi che si sarebbero macchiati di reati di sangue. Nella
lista dei mille, ci sarebbero anche “parlamentari e ministri del
governo di Hamas”, detenuti da Israele.
Fth
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