Gb/ Cameron:Lotta a gang di strada,pronti a blocco social network

Gb/ Cameron:Lotta a gang di strada,pronti a blocco social network

Roma, 11 ago. (TMNews) – Fermezza contro chi si è reso colpevole di “azioni di criminalità pura e semplice” nei giorni scorsi a Londra e in altre città inglesi, aiuti finanziari a chi ha subito danni e lotta alle gang. Questa la strategia presentata oggi dal premier britannico David Cameron in Parlamento per far fronte alle violenze che “hanno scioccato l’intero Paese” e che non hanno niente a che fare “con la povertà”, ma sono invece frutto di una “cultura che esalta la violenza, non rispetta le autorità e parla di diritti, ma non di responsabilità”.

Pugno duro anche contro i social media: “Stiamo lavorando con polizia, intelligence e industria per capire se sia giusto bloccare le comunicazioni attraverso siti e servizi on line quando è chiaro che si stanno progettando violenze, disordini e azioni di criminalità”.

Il premier ha quindi annunciato nuove misure repressive, dopo quelle già presentate nei giorni scorsi riguardo all’uso dei proiettili di gomma e dei cannoni ad acqua: i poliziotti potranno rimuovere cappucci, sciarpe e qualsiasi altra cosa utilizzata per coprire il volto di quanti siano sospettati di azioni criminali e il governo è pronto a valutare il ricorso all’esercito e al coprifuoco. L’esecutivo metterà a punto piani di emergenza, ha precisato Cameron, che prevedano il ricorso dei militari in compiti come quelli di “semplice vigilanza” per poter avere più poliziotti a disposizione contro nuovi disordini.

Ma la “priorità” a lungo termine sarà quella di “far fronte alla nostra società malata”, partendo dal contrasto alle gang di strada, seguendo l’esempio di città che le hanno debellate, come Boston, negli Stati Uniti.

Alle vittime delle violenze, il premier ha invece garantito il pieno sostegno del governo, annunciando un piano da 10 milioni di sterline per aiutare le amministrazioni locali a far fronte ai danni subiti, e un fondo da 20 milioni per far ripartire in tempi rapidi le attività commerciali danneggiate. “Dobbiamo mostrare al mondo che i responsabili delle violenze che abbiamo visto nelle nostre strade non rappresentano in alcun modo il nostro Paese nè i nostri giovani – ha concluso – a un anno dalle Olimpiadi, dobbiamo far vedere il volto del Regno Unito che costruisce, non quello che distrugge; quello che non cede e si rialza, che non guarda indietro, ma avanti”.

Sim

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