Roma, 28 nov. (Apcom) – Generazione Italia invia a Silvio Berlusconi una lettera di sfiducia. “Presidente lo Stato non è lei, dopo di lei non c’è il diluvio”, si legge.
“On. Presidente, Generazione Italia – è scritto – considera conclusa negativamente l’esperienza di questo Governo che, come fosse un suo feudo personale, ha presieduto. I patti richiedevano l’immediata approvazione di una legge antitrust che eliminasse il monopolio di Mediaset e che favorisse il rinnovo strutturale della Rai restituendo ai media la loro libertà e democratica funzione per informare imparzialmente ed obiettivamente l’opinione pubblica. I patti richiedevano la netta separazione tra gli interessi personali dal Capo del Governo e la sua funzione di altissimo Pubblico Ufficiale”.
“Lei in campagna elettorale – si legge ancora – ha promesso di risolvere il secolare problema meridionale, di garantire la pace sociale, di sostenere la piccola e media impresa, di eliminare la partitocrazia e lo Stato padrone; di fare dell`Italia un grande paese ad ispirazione liberal-democratica. Il suo Governo ha inteso la governabilità come fine a se stessa, il potere per il potere, la governabilità per la governabilità, un Governo non intenzionato ai cambiamenti, un Governo dei conflitti con la magistratura e con il sindacato, un governo del controllo dell’informazione”.
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Red/Bac
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