Germania/Si parla di Grecia ma si pensa a voto Nordreno Westfalia

Germania/Si parla di Grecia ma si pensa a voto Nordreno Westfalia


Roma, 27 apr. (Apcom)
– Angela Merkel alza la voce con Atene e ancor di più lo fa il capo della diplomazia tedesca, il liberale Guido Westerwelle. Ma se le loro dichiarazioni di principio in difesa della stabilità dell’euro sono indirizzate formalmente a sud-est, l’attenzione dei due maggiori protagonisti della politica tedesca, in realtà, è tutta rivolta a nord-ovest, a quella Renania settentrionale dove il 9 maggio 18 milioni di cittadini tedeschi sono chiamati alle urne. E il loro “gioco” è stato chiaramente denunciato oggi dal leader della Spd, Sigmar Gabriel, che ha accusato la cancelliera di giocare il ruolo della “lady di ferro”, invitandola poi a “gettare la maschera”.

L’esito del voto nel Land del Nordreno Westfalia, fra i più ricchi e prosperi della Germania, potrebbe influire pesantemente sugli equilibri del governo federale. La Fdp, il partito liberaldemocratico che assieme all’Unione Cdu-Csu è alla guida dell’esecutivo, potrebbe non oltrepassare la soglia del 5%. Per questo il suo leader Westerwelle non disdegna di cavalcare il comune sentire dei tedeschi, in maggioranza ostili a pagare “di tasca propria” il sostegno economico ad Atene.

Attualmente i colori della coalizione al governo del Land sono gli stessi che a Berlino (nero e gialli, Cdu e Fdp) ma i sondaggi prevedono una sconfitta per l’esecutivo del cristiano-democratico Juergen Ruettgers. Oltre allo smacco politico di un’eventuale sconfitta della coalizione di governo uscente nel Land, vi sarebbe anche la perdita della maggioranza al Bundesrat, la Camera dei Laender, i cui componenti sono designati dai singoli governi regionali, con le relative ripercussioni sulla libertà d’azione del governo Merkel.

Ieri, l’atteso dibattito televisivo tra il governatore uscente Ruettgers e la sfidante, la socialdemocratica Annelore Kraft non ha appassionato né i telespettatori né i media, ed è stato dominato dai temi della scuola e della giustizia sociale. Uno scontro “ovattato” che si è animato solo sull’argomento delle possibili coalizioni, sul probabile ingresso della Linke nel Parlamento del Land e sul ruolo dei Verdi, tirati per la giacchetta da destra e da sinistra.

Secondo l’ultimo sondaggio Emnid per “Focus” la Cdu e la Fdp assieme otterrebbero il 46%, mentre Spd, Verdi e Linke il 51%. La Linke potrebbe entrare nel Landtag con un netto 6%.

Fcs

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