Roma, 17 lug. (Apcom) – Pur essendo noto per i suoi eccessi, il
leader libico Muammar Gheddafi ha suscitato forte indignazione a
Kampala per aver cercato di prenotare 3.040 stanze di albergo
nella capitale ugandese, per il vertice dell’Unione africana
della prossima settimana.
“Si è scatenato il panico – ha raccontato all’Ugandan Observer
una fonte ugandese – perchè temevano che quest’uomo potesse
prenotare tutti i migliori alberghi e lasciarci nella situazione
imbarazzante di accogliere i nostri ospiti in strutture di bassa
categoria”.
L’eccentrico leader libico dovrebbe arrivare a Kampala
accompagnato da ministri, imprenditori, ma anche cuochi e
segretari. Il ministro degli Esteri, Okello Henry Oryem, ha fatto
sapere che il numero dei delegati al seguito di Gheddafi non
costituisce un problema, avendo informato Tripoli sul fatto che
Kampala si fa carico di accogliere solo tre delegati per Paese,
ossia il Capo di Stato, il ministro degli Esteri e una terza
persona. “Abbiamo prenotato tre stanze per ogni Paese ed è quanto
offriremo, ma la Libia è libera di portare tutti i delegati che
desidera, a condizione che si faccia carico della loro
sistemazione”.
La mossa di Gheddafi è stata letta come uno sgarbo diplomatico
dal governo ugandese, che si è subito affrettato a prenotare in
blocco i principali alberghi della capitale. Secondo il giornale,
timori sul numero di delegati al seguito di Gheddafi erano
trapelati fin dallo scorso giugno, tanto da mandare su tutte le
furie il Presidente ugandese Yoweri Museveni. Grandi alleati in
passato, oggi Museveni e Gheddafi si trovano spesso in disaccordo
su diverse questioni. In particolare Museveni, come molti altri
leader africani, si è opposto alla proposta del leader libico di
accelerare il processo di integrazione del continente africano. I
due leader hanno avuto un acceso scontro nel corso del vertice Ua
del febbraio 2009.
Sim
171319 lug 10
ALE
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