VARESE Giro di vite della questura di Varese su tossicodipendenti e criminalità. È di questi giorni un’importante novità operativa introdotta dal questore Marcello Cardona, una velocizzazione delle procedure di segnalazione degli assuntori di stupefacenti, che sta già portando risultati concreti con una più rigida e veloce applicazione delle regole contenute nel testo unico sulla droga. In una circolare emessa dal questore e inviata a tutte le forze dell’ordine, è prevista una segnalazione diretta degli assuntori di sostanze stupefacenti oltre che in prefettura, anche in questura. Un passaggio apparentemente semplice che in realtà non era previsto dalla legge, perché l’assunzione di stupefacenti è un fatto gestito su un piano amministrativo e trattato dunque di conseguenza. Per questa ragione le segnalazioni arrivavano in questura solo dopo l’emissione dei provvedimenti restrittivi di competenza prefettizia. «La veloce assunzione di questi dati – spiega Americo Moriconi, dirigente della sezione anticrimine della questura di Varese – ci permette di verificare in breve tempo se i soggetti segnalati come assuntori di stupefacenti abbiano o
meno dei precedenti penali per reati contro il patrimonio, la persona, specifici per doga o addirittura attinenti il codice della strada. Qualora per qualche soggetto si verifichi questa doppia condizione, è possibile sottoporlo per due anni ad una delle misure restrittive indicate nel testo unico, dopo convalida del giudice di pace». Queste misure vanno dall’obbligo di presentarsi due volte alla settimana in una caserma, all’obbligo di rincasare entro una certa ora, a quello di frequentare determinati locali pubblici, ma è contemplato anche il divieto di lasciare il comune di residenza o il divieto di sostare davanti alle scuole negli orari di ingresso e uscita. Il primo soggetto colpito dagli effetti dell’ordinanza è un saronnese di 37 anni, trovato dai carabinieri in possesso di una dose di cocaina. Per lui la questura di Varese ha proposto immediatamente l’obbligo di presentarsi in caserma due volte alla settimana e l’obbligo di dimora dalle 22 alle 7 del mattino. Le misure sono state approvate dal giudice di pace di Saronno.Alessandro Madron
s.bartolini
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