Giustizia/ Anm compatta contro riforma, prudente su scioperi

Giustizia/ Anm compatta contro riforma, prudente su scioperi

Roma, 19 mar. (TMNews) – Se pure nei palazzi di giustizia c’è qualche voce favorevole al dialogo con il Governo sulla riforma costituzionale, deve essere piuttosto isolata. Almeno a giudicare dall’esito della riunione del Comitato direttivo centrale dell’Associazione nazionale magistrati, anticipato a oggi vista “l’urgenza e l’emergenza” della situazione, come ha rilevato il presidente dell’Anm Luca Palamara. Dopo anni di gestione maggioritaria, fondata su una alleanza ‘di centrosinistra’ fra le correnti che escludeva l’area di Magistratura indipendente, più vicina al centrodestra, contro la riforma costituzionale oggi il Cdc si è espresso all’unanimità.

Sulle iniziative di protesta, tuttavia, l’Anm ha scelto una linea di prudenza: per ora nessuno sciopero anche perché, come ha ricordato nel dibattito Vito D’Ambrosio dei Movimenti riuniti, in una “maratona” occorre “dosare le forze”. Il 5 aprile una delegazione dell’Associazione (comprenderà un rappresentante della minoranza) si recherà al Quirinale per rappresentare le ragioni del no alla riforma. E solo dopo, in una nuova convocazione del Cdc, si deciderà quale forma dare alla protesta, oltre quello “stato di agitazione” proclamato oggi che prevede iniziative istituzionali e di comunicazione capillari per opporsi al ddl Alfano.

La convocazione di Napolitano “rappresenta – ha rivendicato Palamara – il riconoscimento della linea scelta dalla giunta del pieno rispetto dei percorsi istituzionali”. Il segretario dell’Anm Giuseppe Cascini ha precisato che la sua criticatissima dichiarazione sulla mancanza di “legittimità” per la riforma da parte del Governo e della maggioranza era riferita al “clima”, costellato dagli “insulti ai magistrati”, nel quale

è maturato il progetto che invece necessita di “condivisione e concordia nazionale”. A Cascini ha replicato a distanza il ministro della Giustizia Angelino Alfano (Pdl), secondo il quale le parole del magistrato “sono la prova evidente della necessità e dell’urgenza della riforma”: Cascini, ha aggiunto, “è un pm in servizio permanente ed effettivo. Lunedì riprenderà servizio, immaginate con quale serenità…”.

(segue)

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