Giustizia; Anm dice no a pm eletti. Lega: Polemiche strumentali

Giustizia; Anm dice no a pm eletti. Lega: Polemiche strumentali


Roma, 18 mag. (Apcom)
– L’Anm dice no all’ipotesi di far eleggere i pm dal popolo, il portavoce dell’associazione magistrati Giuseppe Cascini boccia l’ipotesi rilanciata recentemente da Umberto Bossi affermando che è “molto inopportuno lanciare proposte di radicale modifica dell’assetto costituzionale della magistratura con delle battute, soprattutto se ciò proviene da un ministro della Repubblica”. Peraltro, contrari si dicono anche tutti i partiti di opposizione, Pd, Udc e Idv, mentre Niccolò Ghedini si dice “interessato ma prudente” e la Lega replica ai critici parlando di “polemiche strumentali”.

La chiusura di Cascini è netta: “Tutto è modificabile – precisa – e il Parlamento ha il potere di intervenire anche sulle norme costituzionali. Ma lo deve fare attraverso il metodo democratico del confronto e della riflessione”. In ogni caso, “una disposizione che consenta di esercitare cariche pubbliche in una regione solo a persone nate in quella regione contrasta con tutti i principi fondamentali universalmente riconosciuti e quindi non potrebbe essere realizzato nemmeno con un modifica costituzionale”.

Per il Pd parla Lanfranco Tenaglia, responsabile giustizia del partito, secondo il quale “la proposta è stravagante e inaccettabile, l`ennesimo attacco ai principi
costituzionali e all`equilibrio dei poteri dalla Costituzione
repubblicana”. Critici anche l’Idv e l’Udc, che con Michele Vietti definisce “ridicola” la proposta della Lega.

Più possibilisti i penalisti, che però rilanciano sulla separazione delle carriere: “L’elezione dei pubblici ministeri dal popolo non è certo un’idea scandalosa e illiberale visto che
appartiene a paesi di consolidata democrazia”, dice il icepresidente dell’Unione Camere Penali Italiane Renato Borzone. “Ma la riforma autentica, alla portata della cultura giuridica italiana, è quella della separazione delle carriere”. Cauto anche Ghedini: “E’ certamente un’idea interessante, anche se va
coltivata con grande prudenza per le peculiarità che ha il nostro Paese e per quanto riguarda la criminalità organizzata, quindi anche per gli assetti costituzionali. Perciò avanti con
giudizio”.

Red/Pol

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