Giustizia/Berlusconi:Avanti con riforma e ddl,no pregiudiziali Pd


Roma, 12 gen. (Apcom)
– Avanti con la riforma costituzionale della giustizia, con le riforme della Costituzione, ma anche con i provvedimenti ordinari già calendarizzati in Parlamento, come processo breve e legittimo impedimento, mentre resta in stand by il Lodo bis in attesa di valutare la percorribilità del Ddl Chiaromonte-Compagna che prevede l’immunità per tutti i parlamentari. Perchè il dialogo con l’opposizione è possibile, ma solo se cadono le pregiudiziali e si interrompe il ‘ritornello’ delle leggi ad personam. E’ la linea dettata da Silvio Berlusconi ai vertici della coalizione di governo, riuniti a palazzo Grazioli per il rientro del premier a Roma dopo il mese d’assenza dovuto ai postumi dell’aggressione subita a Milano il 13 dicembre.

Berlusconi insomma respinge la richiesta di Bersani di sgombrare il campo dalle leggi ad personam per poter avviare il dialogo sulle riforme. Anzi, “mi indigno solamente a sentire queste cose”, dice secco il premier arrivando a palazzo Grazioli. Per Berlusconi infatti il legittimo impedimento e il processo breve “sono leggi ‘ad libertatem'”, perchè un premier – è il ragionamento svolto da Berlusconi al vertice – ha il diritto di governare senza dover passare le giornate a presentarsi in Tribunale: se non capiscono questo il dialogo è impossibile, anche se noi siamo pronti a cercare un terreno condiviso.

Ecco allora che il guardasigilli Angelino Alfano lasciando il vertice delinea la road map: “Andiamo avanti in tempi rapidi con la riforma costituzionale della giustizia da sottoporre al confronto in Parlamento e nel frattempo proseguirà l’iter dei ddl calendarizzati in Parlamento ovvero i tempi certi per i processi e il legittimo impedimento che per noi significa diritto di governare”.

L’unico segnale positivo inviato all’opposizione è l’emendamento al processo breve che sarà depositato in Senato dal relatore Giuseppe Valentino. Emendamento messo a punto nella riunione alla Camera tra Gianfranco Fini, la presidente della commissione Giustizia Giulia Bongiorno e il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, consapevoli di avere il via libera dal vertice di maggioranza di palazzo Grazioli. L’emendamento fa ricomprendere nel processo breve tutti i reati, senza esclusioni, ma rimodula la scansione temporale in tre fasce a seconda della gravità del reato.

Rea/Bac

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