Giustizia/ Oggi cerimonie in Corti Appello, la protesta dell’Anm

Giustizia/ Oggi cerimonie in Corti Appello, la protesta dell’Anm


Roma, 30 gen. (Apcom)
– Ieri la Cassazione, oggi le 26 Corti di Appello. Si completa la tradizionale due giorni di cerimonia che apre il nuovo anno giudiziario in Italia. E protagonista, ancora una volta, non sarà solo la relazione di Procuratori Generali e Presidenti delle Corti del Belpaese ma anche la protesta dell’Associazione Nazionale Magistrati.

Una protesta che anche quest’anno l’Anm intende manifestare con clamore, per palesare a tutti il “disagio” di fronte a iniziative giudiziarie di governo e maggioranza bollate come “distruttive” della giustizia, mentre mancano interventi per assicurare che il sistema funzioni con efficienza. E per
dire basta ad “insulti e aggressioni”, a cominciare da quelli del presidente del Consiglio. Come è scritto nel documento della Magistratura associata.

I giudici iscritti all’Anm saranno presenti alle cerimonie con indosso la toga e con in mano una copia della Costituzione. Ma dalle aule di Giustizia i magistrati usciranno in massa per protesta quando prenderà la parola il rappresentante del governo. Non è successo ieri in Cassazione, presenti Napolitano e Berlusconi,

per rispetto alle massime Istituzioni e ai doveri costituzionali di lealtà fra Istituzioni. E non succederà, unico caso, oggi all’Aquila dove a prendere la parola è il Guardasigilli Angelino Alfano. Una distinzione, quest’ultima, decisa in segno di rispetto per una regione e un palazzo di Giustizia così dolorosamente colpiti dal terremoto.

Red/Pol

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