Giustizia/ Vietti: Tempi giustizia, in gioco competitività Paese

Giustizia/ Vietti: Tempi giustizia, in gioco competitività Paese

Roma, 19 lug. (TMNews) – Standard moderni di rilevamento del rendimento dei magistrati per contribuire a una maggiore efficienza della giustizia: è il lavoro di una sperimentazione condotta dalla quarta commisione del Consiglio superiore della magistratura che è stato presentato questa mattina a palazzo dei Marescialli. Il vicepresidente del Csm Michele Vietti ha messo l’accento, nella sua relazione, sulla necessità di legare la valutazione del rendimento dei magistrati ai tempi di durata dei procedimenti: “Il tempo – ha affermato – non può più essere una variabile indipendente del sistema giudiziario”.

“I palazzi di giustizia – ha spiegato poi Vietti conversando con i giornalisti presenti – non sono templi in cui si celebrano riti per iniziati, ma un crocevia dello sviluppo socioeconomico del Paese. Anche nei palazzi di giustizia si gioca la sfida della competitività del sistema”. Citando le parole del governatore di Bankitalia Mario Draghi sullo “scarso funzionamento della giustizia civile che costa un punto di Pil”, il vicepresidente dell’organo di autogoverno delle toghe ha richiamato “la responsabilità di tutti quelli che operano nel sistema giustizia”.

Dai dati statistici sul rendimento illustrati questa mattina dalla presidente della quarta commissione consiliare Giovanna Di Rosa è emerso che il 30 per cento dei magistrati lavora più del dovuto: “Questo – ha commentato Vietti – sfata il luogo comune secondo cui il magistrati italiani non lavorano. Purtroppo spesso lo fanno in condizioni particolarmente difficili dovute alla disorganizzazione degli uffici, a sua volta frutto della cattiva distribuzione sul territorio”.

(segue)

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