Gli artigiani: “Varese riscopra le sue reali vocazioni”

Gli artigiani: “Varese riscopra le sue reali vocazioni”

VARESE Le vocazioni sono preziose, ma bisogna anche meditarle. E magari scoprirne di nuove, o di più reali, ovvero legate al territorio. E’ il messaggio lanciato dalla riflessione di Mauro Colombo, neo direttore generale di Confartigianato Imprese Varese. Un viaggio che si vuole intraprendere tutti insieme, difatti questa è annunciata come una prima puntata. Perché una cosa è chiara secondo Colombo: «Di fronte alla crisi si è parlato poco di centralità del territorio. Il nostro – composto per lo più da Mpi in distretti fatti di eccellenze manifatturiere, centri dalle dubbie finalità (e che devono ancora trovare la loro reale vocazione)

e una creatività mai sopita – ancora una volta rivela il suo lato di modello economico “moderno”».Sulla scacchiera sono deposti da tempo diversi temi. Pedemontana, Malpensa, Arcisate-Stabio e altri ancora: ogni mossa deve coinvolgere tutti, a partire dalle associazioni, con una rete vera. E gli artigiani, nel fare riferimento a quelle isole che con la realtà varesina a volte c’entrano ancora poco, hanno in mente anche Malpensafiere. La struttura espositiva – ma non può rimanere irrigidita in questo modello – di Busto Arsizio che durante quest’estate deve vivere una svolta. Altrimenti l’isola si allontanerà ancora dalla riva del territorio, inesorabilmente.Marilena Lualdi

m.lualdi

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