NEW YORK Sono passati più di 26 anni dalla messa in onda dell’ultima puntata di «Happy Days», ma il suo mito è ancora vivo, nella memoria e nei guadagni che continuano ad arrivare alla CBS, rete televisiva americana. Cinque attori della serie tv cult hanno così fatto causa alla CBS, a riferirlo la Corte superiore di Los Angeles.Secondo gli attori che interpretavano Potsie (Anson Williams), Ralph (Don Most), Marion Cunningham (Marion Ross), Joanie (Erin Moran) e gli eredi di Tom Bosley, Howard Cunningham, il canale deve loro 40 milioni di dollari sui ricavi dei gadget
derivati dal celebre programma.I personaggi di «Happy Days» generano, infatti, ancora incassi dalla vendita di abiti, dvd, cartoon, fumetti, poster e biglietti d’auguri tratti dalla serie, questi ricavi però non sono mai arrivati agli interpreti. Si legge nella denuncia: «I personaggi della serie sono diventati icone della cultura americana. In tutta l’America le famiglie si riunivano davanti alla TV rapiti dalle avventure della famiglia e dei loro amici. La serie ha avuto un effetto di lungo corso sugli americani e fa ancora parte della cultura popolare».La CBS ha cercato inutilmente un accordo con gli attori.
a.cavalcanti
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