Gli Aucan sul palco del Valley Festival «Vi trascineremo in un’altro mondo»

Gli Aucan sul palco del Valley Festival «Vi trascineremo in un’altro mondo»

Prosegue il nostro appuntamento con le interviste alle band che, a partire dal prossimo 4 luglio, si esibiranno sul palco dell’Albizzate Valley Festival.

Oggi è la volta di una delle band tra le più sperimentali ed eccentriche del panorama elettronico italiano: gli Aucan. Unendo i principi del rock sperimentale, del Dubstep e dell’elettronica in generale, gli Aucan hanno creato uno stile, un’energia e un’esperienza live unica.

Dal 2009, Jo Ferliga, Dario Dassenno e Francesco D’Abbraccio attraversano l’Europa, dove hanno suonato più di 300 show aprendo per Placebo, Tricky, Matmos, Antipop Consortium, Andrew Hung (Fuck Buttons), Steve Aoki, Dinosaur Jr, Crookers, PVT (warp), Sole and The Skyrider band, Ramadanman, Black Heart Procession, Lars Hornveth, DJ Food, Architecture in Helsinki e altri.

In Italia si affermano come fenomeno underground: nel 2011 per “La Tempesta” pubblicano il disco di debutto “Black Rainbow” e partono subito con il loro primo tour da headliner in Italia e altri paesi europei.

Un disco di remix che mette in fila nomi di grande spessore, tutti alle prese con il repertorio degli Aucan. Dalek, Scorn, Asian Dub Foundation.

E sono solo alcuni degli artisti che hanno riletto le undici tracce di “Black Rainbow”. Ma ora gli Aucan sono pronti con nuove proposte: sabato 6 luglio, il trio approda al parco “La Fornace” di Albizzate per un live set unico. A rispondere alle nostre domande, Francesco D’Abbraccio. 

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Avevamo voglia di portare qualcosa di nuovo dal vivo. Abbiamo iniziato a proporre alcuni brani inediti, che presenteremo nel prossimo Ep (probabilmente in uscita per dopo l’estate) e nelle successive uscite. Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo lavorato veramente tanto a livello di produzione e scrittura dei pezzi: ci siamo fermati con i tour dallo scorso agosto fino a questo aprile proprio per concentrarci sulla nuova musica. Abbiamo ora moltissimo materiale, e dobbiamo capire come organizzarlo nelle prossime uscite.

 

Il pubblico non è più abituato alla cultura del disco: oggi la musica si scarica da internet. È stata una scelta realistica. Mettendo noi a disposizione i nostri brani abbiamo il controllo di cosa viene scaricato, offrendo un prodotto di buona qualità e facilmente reperibile. D’altra parte l’economia musicale non gira di sicuro intorno alla vendita dei dischi.

Il nostro obiettivo durante un live è quello di cercare di trasmetter un certo tipo di energia. Se riusciamo nel nostro intento, le persone vengono trasportate in una dimensione altra. Per noi è sempre stato importante costruire un’atmosfera di trasporto: questo ha influenzato un po’ anche le scelte musicali che abbiamo intrapreso,

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