BUSTO ARSIZIO Multietnica nell’impegno e anche nella fede. Così Busto Arsizio, prima della processione del Corpus Domini, la chiesa dei Frati ha ospitato una messa celebrata con e per i cattolici di tutte le etnie. A partecipare, insieme ai bustesi, fedeli delle più svariate provenienze: dall’Africa all’America Latina, per arrivare all’Europa dell’Est. L’iniziativa, in un’atmosfera quasi di festa, è stata voluta anche per ribadire uno degli obiettivi della Carta di comunione per la missione (accanto a giovani, anziani, separati), che il decanato ha steso dopo un lungo
lavoro tra parrocchia e parrocchia: prestare attenzione particolare alla cura pastorale dei migranti, sia per rispondere – come la Chiesa sta già facendo – alle richieste d’aiuto, sia per promuovere occasioni di incontro come premessa di una vera integrazione. Il prevosto Franco Agnesi ha commentato: «Un primo segno, semplice e colorato, per costruire il sogno di una città che accoglie diversi colori senza che si confondano tra di loro, ma perché ognuno esalti l’altro. Città non solo capace di integrare nella legalità, ma anche nella convivialità». Laura Campiglio
m.lualdi
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