Malpensa – (a. ped.) Il monte Rosa davanti, rischiarato da un sole tiepido quasi a tenere compagnia ai lavoratori di Globe Ground che ieri mattina, per la terza volta, hanno fatto sentire la loro voce a Malpensa. A difesa di 160 posti di lavoro.
Alle 9.30, sulla rampa di acceso allo scalo, sventolavano le bandiere delle organizzazioni sindacali. Qualcuno suonava chitarra e bonghi, mentre auto, pullman e taxi giravano sotto il ponte che porta agli arrivi e alle partenze per riuscire ad arrivare in aerostazione. C’è chi, dalla propria vettura, ha pure scattato qualche foto tra i ringraziamenti dei manifestanti, bandiere rosse in mano.
Qualche ora prima, la voce di chi girerà l’anno nella paura di perdere il lavoro, era ai banchi dei check-in di Lufthansa, volantinando tra i passeggeri pronti a farsi registrare già dalle 4.30 del mattino. Molti hanno dovuto sopportare una lunga fila a causa dell’unico banco aperto. In tutto, cinque voli sono decollati in ritardo: si va dai 17 minuti del Malpensa – Monaco delle 6.20 ai 47 minuti del Francoforte.
La stessa presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha toccato con mano la protesta, l’altro ieri a Linate. E anche oggi, il corteo di lavoratori e sindacalisti (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Cub) si farà risentire nello scalo milanese.
«Il prossimo 9 gennaio, Sea inizierà i corsi per il personale rampa con un istruttore tedesco» rende noto la Filt Cgil. «Noi andremo avanti ad oltranza, la mobilitazione continuerà anche dopo il 31 gennaio». La fine di gennaio sarebbe l’ultimo giorno di lavoro per 136 persone a Malpensa e 25 a Linate. Globe Ground che si occupa dei servizi a terra in esclusiva per Lufthansa ha perso l’appalto, acquisito invece da Sea handling che, stando al contratto collettivo nazionale di lavoro, dovrebbe farsi carico dei lavoratori. Ma Sea ha già dichiarato di non volerne sapere.
«Qui ci sono anche due membri della stessa famiglia che rimarrebbero senza lavoro», annota Raffaella Bassani (Fit Cisl). «Non c’è alcuna apertura da parte di Sea, nessuna proposta, nessuno spiraglio». Più ottimista Renzo Canavesi (Cub): «Le leggi sono leggi. Semmai si discuterà sui numeri. Tanto più che se Globe Ground vuole restare a Malpensa, dovrà tenere un minimo di personale, altrimenti Enac le toglierà la licenza». L’11 gennaio, si terrà l’incontro tra Enac, Sea, Lufthansa, Globe Ground e rappresentanti sindacali. Ma certo è che il corso già lanciato da Sea per formare il proprio personale, non lascia speranze a chi continuerà a lottare per poter lavorare.
p.rossetti
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