Gm rinvia decisione su vendita Opel, ma Magna in pole


Milano, 22 ago. (Apcom)
– Ancora una fumata nera sul futuro di
Opel. Il Cda di General Motors, riunitosi ieri sera a Detroit,
ha, infatti, nuovamente rinviato la scelta dell’investitore cui
cedere la maggioranza del marchio tedesco. Un rinvio legato a
divergenze con il governo tedesco su quale sia l’offerta
migliore: Gm preferirebbe quella del fondo belga Ripplewood (Rhj
International) nella speranza di poter riacquistare in futuro la
ex controllata, mentre il governo tedesco propende per il
fornitore austro canadese Magna, in cordata con l’istituto russo
Sberbank.

Le due offerte non sono molto divergenti: Magna e Sberbank puntano a rilevare il 55% di Opel, lasciando il 10% ai dipendenti e il 35% a Gm, mentre Rhj International mira al 50,1% della nuova Opel con Gm al 39,9% e i dipendenti sempre al 10%. Ma a fare la differenza, secondo quanto dichiarato dalla stessa cancelliera Angela Merkel, che ha definito il progetto di Magna “migliore”, è l’esperienza nella produzione di auto del fornitore austro canadese e le maggiori garanzie di salvaguardia dei 25 mila posti di lavoro di Opel in Germania. Considerazione fondamentale a poco più di un mese dalle elezioni legislative del 27 settembre. E la posizione di Berlino gioca un ruolo decisivo dal momento che si dovrà sobbarcare le garanzie miliardarie chieste da entrambi i pretendenti. In questo senso il governo tedesco si è detto disponibile a mettere a disposizione da solo, senza l’aiuto dei Paesi Ue che ospitano fabbriche Opel, i 4,5 miliardi di garanzie chiesti da Magna che sono superiori rispetto ai 3-3,8 miliardi chiesti da Rhj.

Al momento sembra dunque favorita la cordata Magna, ma restano da superare i timori del Cda di Gm sul fatto che se vincerà il fornitore austro canadese parte della tecnolgia americana finirà in mano russa. Dalla partita sembra ormai esclusa la Fiat che in primavera si era fortememente impegnata nella conquista della casa tedesca.

Lzp

221016 ago 09

Kat

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