I paesi arabi del Golfo, alleati degli Stati Uniti, hanno dichiarato di valutare risposte militari all’Iran in nome del diritto all’autodifesa, dopo attacchi iraniani nei loro territori. Secondo la tv panaraba al-Jazeera, un documento congiunto di Arabia Saudita, Bahrain, Giordania, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti afferma la legittimità di difendere i propri cittadini.
Colonne di fumo sono state segnalate nei pressi dell’ambasciata Usa in Kuwait e sirene antiaeree hanno risuonato nel paese. Un drone Shahed ha colpito la base britannica della RAF di Akrotiri a Cipro provocando solo danni materiali lievi, mentre nella città iraniana di Sanandaj tre persone sono morte e altre sono rimaste ferite in attacchi aerei. Forti esplosioni sono state avvertite anche a Gerusalemme, Dubai, Abu Dhabi e Doha, con il Bahrein che segnala un morto.
Secondo media iraniani, un caccia F-35 americano sarebbe stato abbattuto sopra il Kuwait: i piloti si sarebbero eiettati e sarebbero salvi. L’esercito iraniano ha dichiarato di aver colpito la base Usa di Ali Al Salem e alcune navi nell’Oceano Indiano con 15 missili da crociera.
Due droni diretti alla raffineria saudita di Ras Tanura sono stati intercettati e distrutti senza causare vittime, mentre solo piccoli incendi sono stati provocati dai detriti. L’escalation porta tensione su tutto il Medio Oriente e rafforza la posizione dei paesi del Golfo nel sostenere azioni difensive congiunte insieme agli Stati Uniti.













