Roma, 4 lug. (TMNews) – Lega sempre più in pressing, dalle missioni militari all’estero in cui è impegnata l’Italia, al trasferimento entro fine mese a Monza dei ministeri dio Economia, Semplificazione e Riforme, fino al ‘no pasaran’ dei rifiuti di Napoli anche oltre al linea del Pò.
“Quando dico che voleranno le sedie se non ci saranno i fatti – è tornato ad ammonire il ministro Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie della Lgea- non faccio minacce. E’ semplicemente che o si fanno le cose o ci crolla in testa il tetto e ce ne andiamo tutti a casa. Ci sono moltissime cose da fare: alcune sono state fatte, altre avviate, altre nulla. Io dico che o ci sbrighiamo o ci cade la casa addosso”.
Prossimo banco di prova, insieme alla manovra, sarà il decreto per il rifinanziamento delle missioni all’estero. “Abbiamo chiesto – ha ricordato Calderoli in una intervista al Corriere della Sera- un ritiro graduale: o ce lo danno o votiamo contro la manovra. Ci sono troppi soldi e troppi morti. L’esportazione della democrazia che abbiamo provato non funziona: certi popoli viaggiano con tempi diversi. E poi l’Italia non può essere settima potenza per importanza nel mondo ma seconda o terza per impegno in missioni all’estero: non vorrei che qualcuno avesse manie di grandezza”.
Quanto al trasfermento a Villa Reale a Monza di sedi ministeriali, “ho già visto – ha assicurato Calderoli- le targhe: entro fino luglio ci saranno le due sedi operative dei ministeri di Semplificazione e Riforme e anche di quello dell’Economia…”. Linea dura senza cedimenti, infine, anche sui rifiuti. “Napolitano – ha detto Calderoli, replicando le parole di Bossi- doveva rivolgere il suo monito non al Governo ma ai veri responsabili: i politici locali. E’ come dice Bossi: ci tiene molto perchè lui è di lì. Il Governo ha sbagliato: non avrebbe dovuto occuparsene proprio…”.
Tor
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