Roma, 13 nov. (TMNews) – Carlo Mosca, 66 anni, milanese, prefetto
di lungo corso, attualmente consigliere di Stato, è il nome più
accreditato in queste ore per l’incarico di ministro dell’Interno
nel governo di Mario Monti. Mosca è un ‘tecnico’ che vanta una
lunga esperienza al Viminale, nel quale potrebbe tornare da
ministro dopo aver lasciato nel 2007 l’incarico di capogabinetto,
con l’arrivo del ministro uscente Roberto Maroni.
Dopo aver lasciato il Viminale, Mosca ha ricoperto per
quattordici mesi, fino al novembre 2008, il ruolo di prefetto di
Roma e di commissario straordinario per l’emergenza nomadi. E da
quell’incarico Mosca, saldo nella sua fede cattolica e nella sua
formazione di costituzionalista, fu rimosso per volere proprio di
Maroni (suscitando non poche reazioni), perchè contrario alla
rilevazione delle impronte digitali ai bambini rom.
Sulla candidatura di Mosca, profondo conoscitore della macchina
del Viminale, ci sarebbe anche il placet del Quirinale. In
particolare, a quanto si apprende da fonti autorevoli, la sua
candidatura trova il sostegno del prefetto Giulio Cazzella,
consigliere per gli affari Interni e per i Rapporti con le
Autonomie del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il
consigliere Cazzella era, infatti, all’ufficio legislativo del
ministero dell’Interno quando Mosca ricopriva l’incarico di capo
gabinetto.
(Segue)
Nes
131401 nov 11
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