Roma, 14 nov. (TMNews) – Equità e rigore, il Pd va ripetendo da giorni le sue richieste a Mario Monti e, secondo quanto si apprende, qualche rassicurazione dal presidente del Consiglio incaricato l’avrebbe già ottenuta, anche se solo domattina ci sarà la consultazione formale. Da ambienti democratici si racconta che Monti avrebbe assicurato di non voler aprire la partita dei “licenziamenti facili”, in altre parole non sembra intenzionato ad aprire la battaglia sull’articolo 18. Una sollecitazione, questa, sulla quale il Pd aveva insistito, sottolineando che serve “coesione” per gestire questa fase politica.
Monti già ieri sera aveva parlato di “equità” e oggi ha sottolineato, pubblicamente, che serve “coesione”, sia tra le forze politiche, che tra “management e lavoratori”. L’ex commissario Ue ha poi citato esplicitamente il “caso tedesco”, anche se poi ha precisato che “ogni Paese ha le sue modalità di
coesione tra le forze produttive”. Di fatto, raccontano sempre dal Pd, Monti avrebbe concordato sulla necessità di non procedere a strappi e di muoversi sulla falsariga dell’accordo del 28 giugno scorso tra le parti sociali.
Ma il Pd, domani, chiederà anche di garantire spazio all’iniziativa del Parlamento, di tenere sempre a mente “l’equità”, di insistere su misure come le liberalizzazioni e gli stimoli alla crescita.
Adm/Gal
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