Grameen, la banca dei poveri, sbarcherà anche in Italia


Milano, 3 mar. (Apcom)
– Grameen Bank, l’istituto che pratica il
microcredito fondato nel 1977 dal premio Nobel per la Pace
Muhammad Yunus e diffuso oggi in 57 Paesi, sbarcherà presto anche
in Italia, in collaborazione con Unicredit e l’Università di
Bologna. Lo ha annunciato lo stesso Yunus, nel corso di un
incontro pubblico con il presidente della Fondazione Cariplo,
Giuseppe Guzzetti, davanti a una attenta ed entusiasta platea di
giovani e studenti, accorsi per ascoltare il rivoluzionario
‘banchiere dei poveri’.

L’esperienza del microcredito, che eroga prestiti senza garanzie
ai più poveri per permettere loro di avviare micro attività,
approda così anche in Italia, dopo aver preso il via già in altri
Paesi industrializzati, come Stati Uniti (“in una zona povera del
Queens, con risultati eccellenti”, ha spiegato Yunus) e Spagna.
“L’iniziativa è in stato avanzato, siamo alle fasi finali degli
accordi – ha spiegato il professore di economia natio del
Bangladesh – collaboreremo con Unicredit e con l’Università di
Bologna e, assieme a Grameen Trust, riusciremo a mettere assieme
il progetto e far partire Grameen in Italia”. Sulla possibilità
di coinvolgere nell’iniziativa anche altri istituti, Guzzetti ha
affermato che “più banche danno una mano e meglio è”, auspicando
che anche Intesa Sanpaolo, di cui la Fondazione è azionista,
possa prenderne parte.

L’auspicio è che il progetto possa prendere il via entro l’anno. “Non sarebbe proprio una vera banca ma un organizzazione di prestito, una Ong senza una licenza bancaria”, ha spiegato Yunus. “Sarà un progetto che porterà credito a quelle persone che non possono averlo dalle banche tradizionali, se non dagli usurai

e dagli strozzini. Ci rivolgeremo a queste persone dando denaro a tassi di interesse molto bassi per garantire loro la possibilità di avere un lavoro indipendente, autogestito”. Oggi la Grameen Bank (la banca del villaggio) eroga prestiti a oltre 7,6 milioni di persone, il 97% delle quali sono donne, in 83.566 villaggi del Bangladesh.

Yunus è in tour in questi giorni in Italia per promuovere il suo
progetto di business sociale, che possa coinvolgere fondazioni,
banche, imprese e multinazionali. Con il libro “Il banchiere dei
poveri’ ha raccontato la storia straordinaria della nascita della
Grameen Bank e del sistema del microcredito. Oggi Yunus è pronto
per una nuova sfida: proporre quell’esperienza come un modello
per riuscire a estirpare la piaga della povertà. “E’ tempo che la
nuova idea del business sociale guidi la prossima grande
trasformazione del mondo – ha spiegato Yunus, presentando il
nuovo libro ‘Un mondo senza povertà’ – La sfida si può vincere
con lo sviluppo e la diffusione del business sociale, un nuovo
tipo di attività economica che ha di mira la realizzazzione di
obiettivi sociali e non la massimizzazione del profitto. Non
elemosina nè aiuti pubblici a pioggia bensì una forma di
iniziativa economica capace di attivare le dinamiche migliori del
libero mercato conciliandole con l’aspirazione a un mondo più
umano e giusto”.

Rar/Kat

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