di Stefano Affolti
VARESE L’avvocato Mattia Grassani, bolognese, è il massimo esperto di diritto sportivo italiano: è la punta di diamante della triade di legali a cui si è affidato il Varese per tutelarsi nella triste vicenda delle scommesse.Avvocato Grassani, che idea si è fatto dell’inchiesta?Il coinvolgimento di ben 44 soggetti, tesserati e non, il cui numero è destinato a lievitare ancora nel prosieguo delle indagini, denota una grave contaminazione dell’andamento dei campionati su tre piani.Quali?Sono stati violati i fondamentali principi di lealtà e correttezza sanciti dall’articolo 1. È stato aggirato il divieto tassativo fatto ai tesserati di scommettere su qualsiasi competizione. E, cosa peggiore e più delicata, potrebbero essere stati manipolati e addirittura predeterminati i risultati delle partite: in questo caso sì, che sarebbe uno scandalo scommesse con tutti i crismi.La serie B è stata contraffatta?Il torneo cadetto è pesantemente nel mirino degli inquirenti, non solo come oggetto di scommesse anomale. C’è il fondato sospetto che ne sia stato alterato il regolare e naturale svolgimento.Insomma, la classifica finale è sub judice.Espressione forte, per farla mia preferisco aspettare le valutazioni del procuratore federale Palazzi. Di sicuro la giustizia sportiva potrà riscriverla e persino stravolgerla.Lei, come tanti, ha auspicato tempi stretti.Lunedì Palazzi comincia gli interrogatori: la speranza di tutti è che le sentenze definitive arrivino al massimo per la metà di agosto.Non c’è il pericolo che un processo veloce sia anche sommario?No: si può fare presto e bene, se vengono garantiti appieno i diritti di accusa, difesa e parti lese. L’ordinamento sportivo risponde a norme, criteri, metodi diversi rispetto a quello penale. E può capitare che il tribunale sportivo condanni
e quello penale assolva, o viceversa: non c’è contraddizione, perché ciò che è reato in un mondo può non esserlo nell’altro.L’Atalanta sembra malmessa.Quella dei bergamaschi è la situazione più seria: nelle intercettazioni è chiamata in causa molto spesso. Credo che, proprio per la frequenza dei riferimenti da parte degli indagati, il procuratore federale nel suo lavoro presterà particolare attenzione all’Atalanta.L’avventore del bar sport però si chiede: perché Doni non è stato mai ascoltato?Gli inquirenti seguono le strategie che ritengono più opportune per raggiungere lo scopo. Evidentemente stabiliscono le priorità secondo un filo conduttore che non coincide col sentire comune.Quanto rischiano Siena e Padova?Al momento sono citate dagli indagati e non hanno tesserati coinvolti: ma l’inchiesta è in corso, la responsabilità presunta – più leggera – potrebbe anche diventare oggettiva.Che è il grado intermedio di gravità.La responsabilità diretta scatta se è colpevole un legale rappresentante della società come il presidente o il direttore sportivo: attualmente si configura solo per il Ravenna, le pene sono molto severe. La responsabilità oggettiva, riferita a tesserati «normali» come i calciatori, in teoria riguarda diversi club, dall’Atalanta all’Ascoli: qui si rischiano retrocessioni, squalifiche, forti penalizzazioni. Da scontare nel campionato in cui sono accaduti i fatti.Quanto è saggio che il Varese sogni la serie A a tavolino?Tra le prime cinque società dell’ultima serie B il Varese, insieme al già promosso Novara, è l’unica a non avere niente a che fare, direttamente o indirettamente, con l’inchiesta. Quindi sul piano morale fa benissimo a continuare la sua battaglia. Quale sia la percentuale di successo, è presto per dirlo: mancano troppi tasselli perché il mosaico sia attendibile.
a.confalonieri
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