Roma, 29 giu. (TMNews) – La piazza Syntagma di Atene si è trasformata oggi in un inferno di gas lacrimogeni, con decine di feriti e di arresti durante i violenti scontri fra la polizia greca e i manifestanti che protestano contro il pesante piano di austerity adottato nel primo pomeriggio dal Parlamento ellenico.
Il bilancio è di almeno 72 feriti fra poliziotti e manifestanti, che hanno alzato barricate, lanciando pietre e distruggendo vetrine, alcuni di loro equipaggiati con maschere anti-gas. Altre 40 persone sono state arrestate o fermate. Nel corso dei disordini sono stati appiccati diversi fuochi, fra cui uno che ha provocato un incendio nei locali della posta al piano terra dell’edificio in cui si trova anche il ministero delle Finanze. L’albergo King George, sempre sulla stessa piazza che ospita anche il Parlamento, è stato evacuato a titolo preventivo.
Un deputato socialista, Alexandros Athanassiadis, è stato sfiorato alla testa dal lancio di bottiglie all’uscita dal parlamento, ma secondo la polizia non sarebbe stato ferito. Athanassiadis aveva indicato che avrebbe votato contro il piano di tagli sostenuto dal suo partito ma alla fine ha votato a favore, dicendosi convinto dal discorso del premier Georges Papandreou. Un altro deputato socialista, Panayotis Kouroublis, ha invece votato contro il piano.
A oltre tre ore dal voto in parlamento, nel centro della capitale greca sono ancora in corso tafferugli fra agenti e manifestanti. La polizia ha fatto un uso massiccio di gas lacrimogeni, in quantità tale da provocare un dibattito in Parlamento prima del voto: secondo alcuni deputati, in particolare della sinistra comunista, questa sorta di ‘guerra chimica’ su piccola scala fuori dalla camera sarebbe un fatto vergognoso. Secondo la Croce rossa, almeno 500 persone sono state soccorse presso la stazione della metropolitana di piazza Syntagma.
(con fonte Afp)
Ape
© riproduzione riservata










