Gruppo Intesa Sanpaolo Lunedì dipendenti in sciopero

VareseSarà sciopero lunedì 2 luglio per i lavoratori del Gruppo Intesa Sanpaolo, per la prima grande manifestazione unitaria. La richiesta è precisa, soprattutto di fare chiarezza sui piani futuri. Il punto di rottura c’è stato a maggio, e l’incontro che si è svolto il 18 giugno scorso con i vertici ha lasciato le parti insoddisfatte e con molti interrogativi, su tutti il poco chiaro taglio a 1000 filiali che dovranno essere chiuse.

Inoltre rinunciare al Fondo di Solidarietà come ammortizzatore sociale apre il varco alla legge 223 sui licenziamenti collettivi: «E si tenga conto che Intesa Sanpaolo non è un gruppo in crisi – dice Fedele Trotta, segretario territoriale Fiba/Cisl – non siamo quasi mai ricorsi allo sciopero negli ultimi 20 anni, e nonostante le 22 fusioni con altri istituti e le riorganizzazioni che ci hanno visti sempre collaborativi. Ai 5000 esuberi dell’anno scorso potrebbero aggiungersene altre migliaia, ma non si capisce la linea che il gruppo Intesa Sanpaolo vuole intraprendere». I tagli potrebbero essere fatti sugli stipendi dell’alta dirigenza come la spesa ingiustificata, secondo i sindacati, e per le consulenze, esterne e che di fatto non sfruttano gli interni ma gravano sui costi.

Le delegazioni hanno svolto in questi giorni varie assemblee per illustrare i dettagli della protesta. Infatti ieri a Varese, Malnate a Gavirate alcune filiali sono rimaste chiuse per questo motivo, causando non poco disagio ai clienti. E tutte le sigle sindacali sono unite nello sciopero Dircredito, Fabi, Fiba/Cisl, FIsac/Cgil, Sinfub, Ugl e Uilca.

p.rossetti

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