Fiamme gialle nelle scuole: prima lezione di cultura della legalità economica agli studenti del Daverio-Casula. Il programma proseguirà fino ad aprile in numerosi istituti. I militari del comando provinciale varesino hanno tenuto la speciale lezione ieri mattina all’Isis “Daverio-Casula”, dove si è tenuto un incontro con gli studenti per parlare di cultura della legalità economica nell’ambito della quinta edizione del progetto mirato promosso dal ministero. Si tratta del primo di una serie di interventi che interesseranno, fino a tutto il mese di aprile, gli istituti scolastici di Varese e provincia. All’incontro sono intervenuti il comandante provinciale della Guardia di Finanza, il colonnello Francesco Vitale, e il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Claudio Merletti.
È un’iniziativa che nasce da un Protocollo d’intesa tra il Comando Generale della Guardia di Finanza ed il Ministero dell’Istruzione nell’ambito dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, un programma di attività a favore degli studenti della scuola primaria e secondaria.L’intento è di far maturare la consapevolezza del valore della legalità economica, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonché dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Quest’ultimo aspetto è stato sviluppato, durante l’incontro con i ragazzi del Daverio-Casula, anche con la presenza di un’unità cinofila e con una serie di dimostrazioni pratiche dell’utilizzo dei cani antidroga. Si tratta di una campagna che punta alla prevenzione: agli studenti, infatti, sono state illustrate tutte le conseguenze, penali ma anche sul fisico, che lo spaccio e l’utilizzo di droga causano. Anche il tema della contraffazione è stato a fondo sviluppato.
Spesso, infatti, sono soprattutto i giovani a seguire maggiormente la moda, ad esempio, cedendo all’acquisto di un capo di abbigliamento griffato ma assolutamente “taroccato”, oppure, come accade sempre più spesso, comprando smartphone o tablet contraffatti. Ai ragazzi è stato spiegato come, un gesto che potrebbe apparire insignificante in realtà causa ogni anno danni per miliardi di euro alle aziende e, nel caso dell’abbigliamento, in particolare al made in Italy. All’iniziativa è abbinato un concorso dal titolo “Insieme per la legalità” che ha lo scopo di sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica, nonché in merito alle attività svolte dal Corpo in tali settori, favorendo la loro espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica. Un modo per informare ed educare, ma anche per invitare i ragazzi ad esprimersi.













