«Sei d’accordo con l’affermazione di Oriana Fallaci quando ebbe a dire: attenzione, i terroristi sono vicini a noi più di quanto possiate pensare?».
«, coordinatrice regionale, ha recentemente affermato: no alle moschee, no al referendum sulle moschee. Sei d’accordo?». «Islamismo Isis: credi si possa diffondere anche in Italia?».
Al cittadino il compito di rispondere «si», «no» e «non saprei» a queste e alle altre domande di un questionario che sarà distribuito oggi in piazza Monte Grappa a partire dalle 8.30. L’idea – che si chiama Mare Nostrum: la parola ai cittadini – nasce dai dieci Club Forza Silvio di Varese ed è stata poi seguita anche dai club di Brescia, Bollate e Milano. «Questa non è un’iniziativa di razzismo, ma un modo per dire che l’Italia non si può fare carico da sola di questa emergenza umanitaria» precisa , coordinatore cittadino di Forza Italia.
Nelle mani di Lara Comi
L’aspettativa è quella di raccogliere più di tremila questionari nella provincia in due sabati (sabato 21 i gazebo saranno nei dieci Comuni della provincia). Tutti questi fogli finiranno poi nelle mani di Mariastella Gelmini e in quelle della parlamentare Lara Comi che li porterà a Bruxelles. «Mare Nostrum è costato circa nove milioni di euro al mese – scrive in un comunicato – È stata presentata come una operazione umanitaria ma sono convinta del contrario».
«Mare Nostrum ha fatto crescere le morti in mare grazie all’illusione di un pronto passaggio offerto dalle nostre navi. Ora arriva, o dovrebbe arrivare, Frontex Plus, un’operazione avvolta nella nebbia e soggetta al contributo volontario di 28 Paesi che in gran parte non aderiranno».
La lettera di Farioli
Tutto è partito da , sindaco di Busto Arsizio, che ha scritto al prefetto Zanzi una lunga lettera sul tema degli sbarchi.
«Esiste anche il problema dei “dublinanti” – dice Farioli – ovvero di tutti quegli immigrati che gli altri Paesi rimandano in Italia, con l’aereo, a Malpensa, perché è in Italia che sono stati identificati ed è qui che in base a una convenzione devono restare».
«Dobbiamo ripristinare l’equilibrio, perché non esiste accoglienza se l’emergenza è vissuta come un sopruso – dice del coordinamento provinciale di Forza Italia – Vogliamo captare le esigenze del territorio stimolando i cittadini su un tema che scuote le coscienze. Questa è un’iniziativa importantissima perché, per fare accoglienza davvero, l’Italia non può essere lasciata sola».
Il prossimo “sondaggio” proposto dai club sarà sul tema «immigrazione e scuola».
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