Hanno rotto il giocattolo Il Varese si salvi. Ma è dura

Mai visto un 4-3-3 senza un tiro in porta, con la squadra che s’ammazza correndo da tutte le parti, ma a vuoto. E meno male che era più importante Carpi di Parma.

E’ la sconfitta di un’idea: quella di chi ha messo davanti l’egoismo di una scelta (Gautieri per Sottili, il campionato e non la Coppa, i nuovi acquisti a Forte e all’usato sicuro), o di un modulo (il 4-3-3 non lo inventi a dicembre dopo nove anni di 4-4-2), o dei neo arrivati (Blasi e Lupoli in primis, considerati fenomeni o vittime di antipatie del vecchio allenatore: semplicemente c’era chi giocava o si allenava meglio, a cominciare da Forte) all’onestà della realtà e al bene comune.

La strada vecchia era meglio di quella nuova, imboccata per vanagloria od onnipotenza, pensando di avere in mano una fuoriserie da serie A che, invece, solo il realismo, l’umiltà e le nozze con i fichi secchi di Sottili teneva in carreggiata sulla strada della salvezza. C’era una squadra, spigolosa e scorbutica ma squadra, e adesso a tratti sembrano scapoli e ammogliati.

Dopo i 4 legni colpiti dal Cittadella e il 4-1 di Parma, continua la pena biancorossa (Mbakogu poteva fare 3 gol, figuratevi sabato Ebagua…). Sembrava che i biancorossi stessero giocando la terza amichevole estiva, tutti in campo a rincorrere la posizione, stralunati, con il pallino del gioco nei piedi della statua Blasi, o con il povero Lazaar che diventa il più pericoloso di tutti perché non sa dove giocare (terzino, mezzala, esterno di centrocampo?) e quindi andando fuori schema riesce almeno a combinare qualcosa.

Rimproveravano a Sottili di cambiare sempre formazione, ma in 3 gare il suo successore ha battuto il guinness dei primati, confermando massimo 3-4 undicesimi della precedente, come se la serie B e il Varese fossero un esperimento. Invece servono saldezza, realismo, poche e chiare scelte. Altrimenti finisce male.

Qualche semplicissima domanda.

1) Il Varese di Gautieri lotta e gioca meglio o peggio del Varese visto con Lanciano, Pescara o Palermo?

2) Perché Falcone e Lupoli hanno rubato il posto a Forte che è vivaio, maglia e futuro?

3) Perché il 4-3-3 è stato affidato a Blasi, che non ha il passo né il tempo per farlo funzionare?

4) Perché Pavoletti, per la seconda trasferta consecutiva, non ha fatto un tiro in porta?

5) Perché una squadra mediocre, apparentemente fatta male in estate (Lupoli, Calil e Blasi – ma anche Tremolada e Pasa – li stiamo ancora aspettando), sta facendo un campionato mediocre con alcuni acuti e l’allenatore viene bruciato sull’altare dei proclami e di un organico sopravvalutato?

6) Perché da tre partite c’è la sensazione che si possa prendere un gol ogni volta che gli avversari entrano in area? Perché partire dall’attacco, se prima non hai la difesa?

7) Perché sotto la curva Nord alla fine ci vanno i giocatori e non Gautieri o i dirigenti, i primi a doverci mettere la faccia?

8) Neto, Zecchin e Bressan: dove sono gli unici che possono salvare il Varese?

Varese

© riproduzione riservata