I due volti del cimitero principale Arte e degrado uniti per sempre?

I due volti del cimitero principale Arte e degrado uniti per sempre?

BUSTO ARSIZIO Il cimitero ha “imparato” l’arte, ma purtroppo è messa da parte. Nel senso che nella zona storica ci sono pregevoli tombe. In quella  nuova, invece, il degrado continua a farsi notare dopo la relativa tregua della ricorrenza dei morti. Se ne sono accorti anche i  cittadini, circa una trentina,  che domenica hanno partecipato al  percorso artistico promosso   dall’assessorato al territorio tra le tombe e le sculture del luogo sacro. «Un patrimonio di grande interesse e valore artistico da riscoprire, valorizzare e in alcuni casi da salvare – ha commenta Giovanna, una delle cittadine che ha preso parte al tour – Sarebbe un peccato che andassero perse». «Non bisogna fare di tutta un’erba un

fascio – spiega Giovanna Pozzi, guida del tour artistico – alcune tombe dei primi del ‘900  sono ancora in ottimo stato, ma proprio ieri abbiamo visitato tombe e cappelle, come quella dedicata a  Leopoldo Candiani, realizzata dall’artista Boninsegna, abbandonate all’incuria e che rischiano di deteriorarsi del tutto». Tra le tante idee, c’è anche quella di promuovere una rassegna fotografica. Domenica però alcune cittadine hanno fatto notare la sporcizia lungo i corridoi nell’area di ultima costruzione dal cimitero, coperti  da escrementi di piccioni, i cestini sempre colmi, le scale coperte di foglie e di polvere, e ancora vetri rotti e infiltrazioni nei tetti delle cappelle: «Basterebbe una maggiore manutenzione» ha quindi esortato un’anziana signora. Valeria Arini

m.lualdi

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