Magistratura onoraria in sciopero: a Varese l’adesione è del 100%. «Tutti i nove magistrati onorari in servizio al tribunale di Varese, me compreso – spiega – hanno aderito all’astensione proclamata sino al 7 giugno dalla nostra federazione».
Per Varese lo sciopero si traduce in numeri pesanti: parliamo di circa 80 procedimenti rinviati dall’ufficio del giudice di pace e di cento processi che subiranno identica sorte davanti al giudice monocratico.
Parliamo della giustizia che interessa la maggior parte degli utenti: i cittadini.
Perché i casi trattati dall’ufficio del giudice di pace e dal tribunale monocratico riguardano i reati che il cittadino normale denuncia (e quindi subisce) di più.
Dalle liti di vicinato, agli incidenti stradali, passando per furti e truffe. Sintetizzando la totale astensione varesina ha il potere di paralizzare il 50% circa della giustizia amministrata sul territorio.
Da diversi anni, del resto, gli stessi presidenti che si sono avvicendati alla guida del palazzo di giustizia, nella loro relazione annuale presentata in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, hanno sempre sottolineato come a Varese la magistratura ordinaria sia fondamentale affinché la mole di lavoro del tribunale possa essere svolta in tempi accettabili.
Lo sciopero indetto a livello nazionale, denuncia la situazione di stallo in cui la categoria si trova «dal 199 – precisa Toscani – è dal 1999 che noi attendiamo una riforma seria. Che possa stabilizzare la nostra protezione perennemente precaria». Nel manifesto relativo allo sciopero la federazione nazionale magistrati onorari attacca direttamente l’attuale ministro della Giustizia , che tre anni fa, in qualità di presidente del Forum Giustizia Pd, si era schierato accanto alla categoria «cambiando poi idea una volta divenuto ministro», si legge nel manifesto.
«Parliamo di una diminuzione sensibile dei compensi a fronte dell’impossibilità di esercitare contemporaneamente la professione giuridica» spiega Toscani. Attualmente vige il divieto, per evitare ipotetici conflitti di interesse, di esercitare entrambi i ruoli all’interno dello stesso tribunale.
Ma l’incompatibilità «renderebbe impossibile assolvere al compito sotto il profilo economico» aggiunge Toscani.
Che spiega:«Penalizzare noi significa penalizzare i cittadini che chiedono risposte dalla giustizia. Senza i magistrati onorari le attività di tutti i tribunali di Italia si paralizzerebbero. I tempi si allungherebbero in modo inaccettabile e alcuni procedimenti non sarebbero nemmeno celebrati. Per l’ufficio del giudice di pace svolgiamo anche le indagini».
La federazione chiede una risposta immediata. «Per ora questi cinque giorni di sciopero sono gli unici calendarizzati – conclude Toscani – Credo però che se non ci saranno risposte concrete, se non sarà finalmente stabilizzata la nostra posizione, saranno proclamate altre astensioni».
A Varese, sino al 7 giugno, saranno celebrati processi collegiali e udienze preliminari.
Gli altri procedimenti, così come accaduto ieri, saranno rinviati., presidente del tribunale, ha assicurato che sinora non si sono registrati problemi particolari.
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