VARESE «Gli uomini del presidente Napolitano». Si definiscono così il sindaco di Comerio Silvio Aimetti, il suo vice Michele Guariento e gli assessori Gianluca Fidanza e Fabio Giffoni.Che criticano severamente l’atteggiamento della Lega su Imu e disobbedienza fiscale. «Un presa di posizione che suona dir poco strana visto che la Lega sino a pochi mesi fa era al governo – affermano – fatto salvo che anche noi riteniamo l’Imu un’imposta da rivedere». Aimetti, già famoso per aver introdotto lo scorso anno il rito del cudèe, un antico strumento agricolo, contrapposto al rito dell’ampolla sul Po del Carroccio, evidenzia «l’utilizzo scorretto e irresponsabile che alcuni partiti, non solo la Lega, stanno facendo dell’Imu». La strada della disobbedienza fiscale non porta da nessuna parte. «Richiamandoci
alle nostre radici e al senso del dovere con il quale siamo stati educati – dichiarano Aimetti e i suoi assessori – caratteristica questa sì tipica della nostra gente di Varese, vorremmo invitare sindaci e parlamentari della Lega a riflettere su quanto proposto dal loro partito in termini di valori e iniziative nell’ultimo ventennio, invitandoli a operare in modo più concreto sulla riduzione della spesa corrente e favore di politiche solidali verso le famiglie in difficoltà; con un accordo tra Comuni si potrebbe eliminare il carrozzone Equitalia». Poi un messaggio all’insegna dell’unità. «Basta strumentalizzazioni pre elettorali – conclude Aimetti – Con l’impegno di tutti, Lega Nord compresa, equità, solidarietà e lavoro devono tornare protagonisti; bisogna intervenire per rendere possibili i pagamenti alle aziende varesine».
s.bartolini
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