Roma – Eroica, splendida, piratesca Varese. Capace di inventarsi una partita così, di tirare fuori dal cilindro la forza per portare a casa una vittoria che voleva e meritava, capace di gettarsi oltre le difficoltà. Con il cuore più forte di tutto, con gli occhi di chi ha scritto la poesia più bella. Vittoria arrivata senza Fajardo e dopo un supplementare che la Cimberio ha giocato con Rannikko, Talts, Garri e Kangur in panchina per raggiunto limite di falli. Sì: eroica, splendida, piratesca Varese. Che già prima della metà del secondo quarto riesce a mettere la testa avanti (13-15), sfruttando le difficoltà incontrate da Roma davanti alla difesa schierata (ottimo
il lavoro di Diawara sullo spauracchio Datome). Varese sembra si diverta, trova canestri facili e costruiti con tutti i suoi uomini: Kangur (fin quando non commette il terzo fallo), Garri (beccatissimo, chissà perché, dalla curva romana), Diawara (vita facile vicino al ferro), Reati (bomba coraggiosissima). La Cimberio capisce che può spingere il piede sull’acceleratore e prova a scappare: 17-28 a 4′ dall’intervallo con un canestro pesante di Kangur, 27-36 a 2’24” dalla sirena con uno schiacciatone di Diawara. Soltanto l’ultimo minuto del secondo periodo vede Roma rintuzzare lo svantaggio (33-37) grazie a sei punti di Maestranzi, e l’impressione è che Varese avrebbe potuto chiudere il primo tempo ancora più avanti.
L’inizio del secondo tempo vede infatti Roma rifarsi sotto (con Datome in panchina), spinta dai canestri di Tucker, mentre Varese attacca a testa bassa sbattendo sul muro giallorosso (37-39 a 7′ dalla fine del terzo periodo) e Garri si fa fischiare due falli uno in fila all’altro. I falli di Talts e Kangur impoveriscono la contraerea biancorossa (quanto sarebbe servito Fajardo) e Roma ci crede con la tripla di Gordic (53-56 a 8′ dal termine). I tifosi biancorossi entrano al palazzetto dopo un viaggio interminabile quando mancano 6′ alla fine della partita: in tempo per vedere Stipcevic infilare i tre liberi del 55-59 e Garri trovare (finalmente) la bomba del 55-62.
Varese ha tante, troppe volte la palla per chiudere la partita ma tante, troppe volte la spreca: e succede che viene raggiunta a un sospiro dalla sirena da due liberi di Tucker (erano passi, gli arbitri vedono il quinto fallo di Rannikko), poi Kangur getta via il tiro della vittoria.
Per una Cimberio, con Garri, Talts e Ranniko fuori per falli (e senza Fajardo), i supplementari sono tutti in salita. L’atttacco è bloccato (tiracci forzati), la difesa risente dei troppi chili e centimetri costretti in panchina. Hurtt segna i liberi del 67-67 ma continua nella sua serata no, Lardo prova a dare una mano a Varese facendosi dare tecnico ma Stipcevic ne infila solo uno e poi Hurtt butta via la palla (69-68 a 1’19”). Poi, come nelle favole più belle, è lo stesso Hurtt a infilare la bomba del 73-75 che vale la vittoria. Eroica, splendida, piratesca Varese.
Francesco Caielli
p.rossetti
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