VARESE Varese non è Salerno, ma è la città dove l’immondizia è un rebus. Lo dimostrano le tante domande di chiarimento che stanno arrivando a Aspem in questi giorni.Ma attenzione: chi è abituato a smistare i rifiuti “con l’intuito”, d’ora in poi dovrà seguire scrupolosamente le regole. Da ieri, infatti, l’immondizia viene passata al setaccio dagli operatori. I controlli nella prima giornata si sono concentrati sul sacco giallo (che raccoglie plastica, tetrapak e lattine) e sul bidoncino verde del vetro. Non sono mancate le ammonizioni: 21 solo nella zona limitrofa al lago e a Masnago. I più distratti sono stati gli abitanti dei condomini, che forse si concedono qualche leggerezza in più pensando che i loro rifiuti si confondano con quelli dei vicini. I controlli avvengono a occhio nudo: l’operatore apre il coperchio del bidoncino e scruta cosa c’è all’interno. La verifica continua anche mentre il contenuto del bidoncino viene svuotato sul mezzo. Il controllo dei sacchi, invece, avviene guardandoli in trasparenza. Gli errori più comuni? Ceramica, tazze rotte, specchi e ferro vengono buttati insieme al vetro, mentre dovrebbero essere portati al centro di multi-raccolta. Senza parlare di piatti di carta e di plastica che, a dispetto del materiale di cui sono fatti, vanno messi nel sacco viola perché non si tratta di imballaggi. Nel generico devono essere buttati anche gli scontrini fiscali e i mozziconi di sigaretta. È frequente trovare i gusci dei molluschi nell’umido, invece tali scarti devono essere messi nel generico perché non si decompongono. Stessa cosa per gli escrementi del cane e del gatto. Le apparecchiature
elettriche, anche se sono fatte di plastica, vanno portate al centro di multi raccolta: cosa che permette di recuperarne alcune parti. Chi sbaglia viene ammonito con un adesivo giallo con scritto in grande “attenzione”. Viene messo a chiusura del bidoncino sia esso di vetro, umido o carta. Impossibile non notarlo, il bidoncino non può essere aperto se prima l’avviso non viene rimosso. Le infrazioni nella plastica o nel generico, invece, vengono segnalate fornendo sacchi già provvisti di bollino giallo.«Se da una parte sono ancora molti coloro che sbagliano, in tanti hanno chiesto informazioni dimostrando di essere molto attenti alla raccolta differenziata – dice Aspem – A breve i cittadini che non commettono errori verranno premiati con un messaggio ringraziamento, che indica la loro buona condotta».Gli operatori di Aspem hanno notato un fenomeno curioso che riguarda i sacchi gialli: da una parte ci sono utenti che ne sono continuamente sprovvisti, dall’altra cittadini che mettono i rifiuti in sacchi datati 2009 e 2010. Questo indica che ci sono persone che fanno la scorta di sacchi per paura di rimanere senza.Sul sito di Aspem è stata aperta una sezione dal titolo “dove lo butto?” che, digitando il nome del rifiuto, indica dove deve essere gettato. Guai a farsi trovare impreparati: dal mese di maggio i sacchi sbagliati non saranno raccolti e verranno contrassegnati da un bollino rosso. Il proprietario riceverà (dalla polizia locale o dalle guardie ecologiche) una multa che va da 50 euro in su. Detto questo, Aspem chiarisce che «l’obiettivo del Comune è raggiungere il 65% della differenziata e non fare cassa».
s.bartolini
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