Oggi è il giorno di Fedez e J-Ax. L’ora “x” scatterà alle 15, l’orario in cui è fissato il “firma copie” a Varese dischi di Galleria Manzoni. C’è da scommettere però che già dal mattino ci sarà chi si metterà in coda per incontrare la coppia d’oro della musica nostrana. Sono attese duemila persone e per questo via Foscolo sarà chiusa dalle 12.30 per motivi di sicurezza e verranno poste transenne per gestire
l’affluenza. Solo chi avrà acquistato nel negozio varesino, come da consuetudine, il nuovo album appena uscito che i i due hanno realizzato insieme “Comunisti col Rolex”, avrà diritto al pass per far autografare il disco e posare per una foto. Di certo la loro presenza non passerà inosservata perchè tra fan e “haters” – detrattori da tastiera e non solo – la coppia non lascia indifferenti: o si amano o si odiano.
La grande esposizione mediatica personale e lavorativa, la popolarità televisiva come giudici di talent show, i temi delle loro canzoni, le dichiarazioni senza mai peli sulla lingua, ma anche i recenti dissing con l’altra coppia del rap Guè Pequeno e Marracash che proprio negli instore hanno fatto emergere il tifo da stadio che li accompagna. Intanto spopolano nei firma copie e per il loro tour nei palasport d’Italia, che partirà l’11 marzo dal PalaAlpitour di Torino, hanno venduto oltre centomila biglietti aumentando i concerti con doppia o tripla data in alcune città.
Età diverse e percorsi di vita e artisti differenti: il ragazzo nato dal web e lo “Zio” alla sua seconda giovinezza artistica hanno creato l’etichetta discografica Newtopia e trovato una sinergia capace di far sgorgare nuova linfa per le rispettive avventure artistiche e personali.E ora ci si mette anche il recente progetto discografico che già prima di uscire ha destato curiosità e interesse, grazie ai singoli che hanno tenuto banco dalla scorsa estate fino ad oggi: dall’apripista “Vorrei ma non posto” fino ad “Assenzio” o
il nuovo “Piccole cose” con Alessandra Amoroso. Sedici tracce e i pezzi da classifica sono numerosi, farciti da rime ficcanti. Con le collaborazioni hanno creato mix di caratteri, sonorità e contesti che supera quanto hanno fatto sinora nelle carriere soliste. Si va da “L’Italia per me” col campione di “Amici” Sergio Sylvestre a “Il giorno e la notte” con Giusy Ferreri, passando per “Cuore nerd” insieme ad Alessia Cara, “Meglio tardi che noi” con Arisa e “Anni luce” con Nek e “Allergia” con Loredana Bertè.
Il titolo dell’album è un controsenso che i due hanno più volte spiegato. È una risposta all’idea che siano diventati artisti imborghesiti. Loro i soldi li hanno fatti, ma non pensano di doversene vergognare e dicono, invece, di aver mantenuto una coscienza sociale che hanno scelto di continuare a comunicare attraverso i brani che scrivono. Di certo non mancano nel loro ultimo lavoro di gridare ciò che pensano che al mondo non vada, di parlare anche di politica da Salvini a Trump, ma parlano anche di realtà positive, di figure di riferimento – Cristoforetti, De André, Falcone e Borsellino – che fanno pensare alla parte migliore del Paese.













