BUSTO ARSIZIO Il popolo biancoblù non si ferma e si mette già in marcia per i playoff: «Adesso tutti a Reggio». Domenica pomeriggio il popolo biancoblù si è diviso tra la radio e lo stadio: chi non ha potuto mettersi in marcia per Padova ha trovato nella radiocronaca di Giovanni Toia oppure nel televideo e nei siti internet specializzati dei preziosi alleati per seguire minuto per minuto il finale di campionato, con le orecchie all’Euganeo ma anche al Bentegodi di Verona dove era impegnato il Cesena capolista.
«Ero a Milano per vedere l’Inter e ho seguito la Pro con aggiornamenti telefonici in tempo reale – racconta Alberto Riva, un fedelissimo della tribuna allo Speroni – grande trepidazione, purtroppo siamo riusciti a sbagliare l’occasione da gol anche stavolta. Però guardiamo con fiducia ai playoff. E il curatore fallimentare apra le buste, non capisco perché è tutto fermo». Una convinzione diffusa in tanti tifosi: il fatto che con un definitivo schiarirsi della situazione societaria anche le motivazioni in campo dei tigrotti di Franco Lerda potrebbero risentirne positivamente. Domenica pomeriggio è stata la trepidazione a farla da padrona. A un certo punto addirittura il sito «calciopress» riportava un fantomatico 1-0 del Padova che scatenava il panico tra i tifosi collegati ad internet. Solo l’infaticabile Davide Borsani sul forum di bustocco.it riportava la calma.
Eppure «bastava un golletto». Con il senno di poi lo ripetono tutti, “trasferisti” e non, da Paola Reguzzoni a Lele Magni, mangiandosi le mani per il maledetto gol di Cammarata allo Speroni e soprattutto per l’occasione sprecata da Melara a Padova. Roba da non dormire la notte: «Quel gol l’avrebbe segnato anche mio figlio di 3 anni – la disperazione di Antonello Ferioli, come sempre in prima
fila nella “curva tigrotta” in trasferta – quell’azione me la sono vista passare davanti agli occhi per tutta la notte finché non ho preso sonno. Chi non l’ha vista vada a guardarsela per giudicare. Che rabbia». Anche Alessia Azimonti, altra colonna del club «Il Tigrotto», si sfoga: «Ero arrabbiata, ma i ragazzi li ho caricati lo stesso» racconta a proposito dell’ormai immancabile incontro con il pullman della squadra.
Con l’imperativo che stavolta diventa, sempre di più e ancora più delle ultime occasioni, «Tutti a Reggio Emilia». Enrico Salomi suona la carica: «Buttiamoci giù dalla spalla la scimmia di queste ultime due partite, adesso dobbiamo solo pensare ai playoff». Si pensa già alla semifinale contro la Reggiana, anche se le due settimane di attesa rischiano di mettere a dura prova le coronarie biancoblù. Il buonumore non manca, pensando per contrasto alle traversie dei cugini lilla legnanesi: al ritorno da Padova il pullman del Tigrotto ha fatto una deviazione percorrendo viale Toselli con le sciarpe sventolanti e un cartellone con la scritta «C2» a caratteri cubitali.
Andrea Aliverti
s.bartolini
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