I Truzzi tornano a casa Niente vittoria, tanti fans

I Truzzi tornano a casa Niente vittoria, tanti fans

VARESE A parte il piccolo particolare di non aver vinto i 100 mila euro in palio, la finale dei Truzzi volanti all’«Italia’s got talent» è stata perfetta; tanto che il giorno dopo il morale è alle stelle e la delusione è solo uno spillo in mezzo a una pioggia di complimenti che bagna questi otto spericolati ginnasti.Lunedì sera si sono esibiti in un numero eccezionale che ha emozionato, stupito e divertito i telespettatori, il pubblico in studio, i conduttori e i tifosi più sfegatati; compresi quelli che li seguivano in diretta dalla pedana della Varesina, la palestra di via Donatello, quella dove sono nati e dove si allenano i Truzzi, invasa per l’occasione da oltre cento ragazzi di ogni età che hanno fatto festa sino a tarda sera tra pizza, birra…e salti mortali.Purtroppo i passaggi infuocati, le evoluzioni spettacolari e l’ironia che ha caratterizzato la loro esibizione (con tanto di brivido quando il nono “truzzo”, Viktor, è volato di testa fuori dai materassi: ma era solo un manichino) non sono bastati a sbaragliare una concorrenza fatta soprattutto di cantanti (i primi tre classificati) e musicisti.«A essere sinceri dopo il successo delle semifinali speravamo di piazzarci meglio – commenta a mente fredda il portavoce del gruppo Darrano (Damiano Petitto) senza perdere il sorriso a 32 denti che continua a splendere anche sui visi degli otto Truzzi – ma le prime sei posizioni sono andate tutte alla musica, tra cantanti e strumentisti. Questo ci fa un po’ specie». «Quando è iniziata questa avventura l’obiettivo era divertirci, divertire il pubblico e arrivare in finale – aggiunge Cecco, uno dei Truzzi rimasti a casa per lavoro (è chirurgo e i pazienti

in sala operatoria non potevano proprio fare a meno di lui) – Li abbiamo centrati tutti e tre, siamo usciti in grande stile, con un numero strepitoso e con un grande ritorno di simpatia. Ora speriamo che Varese non si dimentichi troppo in fretta di noi».Per ora il rischio non sussiste: la loro pagina di Facebook continua a raccogliere nuovi fan. Tutti sostenitori che si spendono in dichiarazioni di stima, di affetto e incoraggiamento. Lunedì pomeriggio la Varesina ha praticamente sospeso i corsi (cosa che non accade mai) per prepararsi a seguire la finale dei Truzzi, chi sul maxischermo in palestra e chi invece direttamente dagli studi di Roma, dove sono arrivate due insegnanti della Varesina e il Manna (Fabrizio Mannoni), il «papà artistico» dei Truzzi. E poi il televoto, comunque numeroso, i messaggi via internet, gli sms e decine di nuovi ingaggi per questi atleti che sanno volare alto, ma anche mantenere i piedi per terra. Non appena rientrati a Varese, gli acrobati si sono subito rimessi al lavoro, quello vero, che gli permette di portare a casa la pagnotta: «Per partecipare al programma tv abbiamo chiesto tutti un sacco di ferie al lavoro – racconta Darrano – ora dovremo trovarci tutti insieme per fare un calendario dei “Truzzi volanti” e capire come gestire i diversi impegni».Sicuramente il prossimo appuntamento con la città giardino è per la festa del Rugby Varese, il 4 e il 5 giugno al campo di Giubiano, com’è tradizione ormai da anni. Se poi la città volesse fare la festa ai Truzzi, per il sindaco è già pronta la maglietta ufficiale del gruppo di acrobati che porta in alto tutta Varese. Lidia Romeo

s.bartolini

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