I varesini risparmiano anche sui farmaci da banco. Tutta colpa della crisi che fa tirare la cinghia anche sulla spesa sanitaria, quando possibile. Così, le vendite dei medicinali, negli ultimi mesi, hanno registrato un calo del 5% circa.
«Se non è strettamente necessario, non si acquista» questa è ormai la filosofia di molti. E ora vale anche per i farmaci, soprattutto quelli da banco, i medicinali senza obbligo di ricetta che si possono acquistare in farmacia, ma anche nelle parafarmacie.
Con la crisi che fa la sua parte, colpendo le cure mediche che le tasche sempre più vuote delle famiglie ritardano o addirittura evitano del tutto.
Insomma, la crisi fa male non solo al portafoglio ma anche alla salute degli varesini, soprattutto i più anziani e quelli che già soffrono una condizione socio-economica di difficoltà che tendono a rinunciate alle cure, anche limitando l’acquisto dei farmaci non rimborsati dal Servizio sanitario nazionale e se proprio sono costretti a curarsi, anziché scegliere la via rapida della visita privata, si “rassegnano” alle attese del pubblico. Persino le donne, che in questo periodo si sono sempre destreggiate tra pastiglie dimagranti e gel snellenti, iniziano a risparmiare anche sulla cura del proprio aspetto.
Ma il fatto che i varesini si curino meno non è l’unico problema. Infatti, si sta creando un effetto domino. Le aziende farmaceutiche, consapevoli che i soldi a disposizione dei cittadini sono sempre meno, stanno “sfornando” farmaci generici di ogni tipo a prezzi sempre più concorrenziali.
Valeria Deste
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