Il 2016 porta 18mila richiedenti asilo: «Tagliano ai disabili, aiutano i profughi»

Lega all’attacco nei giorni in cui nelle prefetture si chiudono i bandi per l’accoglienza. Grimoldi: «Costeranno 200 milioni». Alfieri (Pd): «Si preoccupino dei loro guai...»

– «Tagliano i fondi per i disabili, ma li stanziano per i clandestini». La cifra è identica: 200 milioni di euro. E la Lega attacca, per voce del segretario lombardo: «Oltre 18mila richiedenti asilo in Lombardia, dei quali solo una minima parte saranno riconosciuti come rifugiati». Ma il Pd reagisce duramente: «Pensino agli scandali in Regione Lombardia» la replica del segretario regionale.

Nuovo capitolo nella battaglia del Carroccio contro l’accoglienza dei cosiddetti “profughi”, anche perché per il 2016 le presenze dovrebbero aumentare del 30%, secondo quanto rivela il segretario nazionale della Lega Lombarda Paolo Grimoldi. «In questi giorni le Prefetture della Lombardia stanno chiudendo i bandi per l’accoglienza dei richiedenti asilo per il secondo semestre del 2016, per cui il ministero dell’Interno prevede un aumento di ricezione vicino al 30% sul territorio lombardo, passando dai 13.062 ospitati nel 2015 a oltre 18mila arrivi, con cifre ovviamente stimate al ribasso dalle Prefetture ma variabili in aumento in base al numero di sbarchi che si verificheranno in questi mesi». Quel che preme denunciare ai leghisti è il costo dell’accoglienza: dai circa 166 milioni di euro spesi per il mantenimento dei profughi nel 2015, si passerà a «sfiorare i 200 milioni di euro» calcola Grimoldi.

Una cifra notevole, che guarda caso, fa notare l’esponente della Lega Nord, è la stessa che è stata tagliata alle Province per i servizi di trasporto e sostegno scolastico per i disabili: «Il governo, che ora stanzia 200 milioni per accogliere 18mila richiedenti asilo, di cui solo una minima parte otterrà poi lo status di rifugiato, è lo stesso che lo scorso autunno ha drasticamente tagliato i fondi, quasi azzerandoli, per le Province lombarde che, in molti casi, si sono trovate a non avere neppure le risorse per garantire servizi minimi ai cittadini come il trasporto pubblico locale o il trasporto degli studenti

disabili e il sostegno scolastico per gli stessi». «E senza l’intervento della Regione Lombardia, che ha stanziato 40 milioni presi dal suo bilancio, in molte Province questi servizi non sarebbero stati erogati». Insomma, l’equazione per Paolo Grimoldi è automatica: «Per gli autobus, gli scuolabus o il sostegno ai disabili da Roma non c’erano più soldi per la Lombardia, ma per i clandestini invece sì. Perché questi soldi stanziati dal ministero dell’interno alle prefetture italiane, per accogliere i richiedenti asilo, sono soldi dei contribuenti, gli stessi contribuenti, come quelli lombardi, che poi si vedono tagliati i servizi essenziali che venivano forniti dalle Province».

E la Lega attacca anche «i presidenti delle Province, quasi tutti espressione del Pd, che sono stati zitti di fronte ai tagli fatti con la mannaia dal loro premier Renzi e che tacciono di fronte all’arrivo di questi richiedenti asilo per non imbarazzare il loro Governo». Una provocazione, quella di Grimoldi, a cui replica con durezza il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri: «I leghisti giocano su un abbinamento che non ha alcun senso, visto che sono due temi seri su cui occorre trovare risorse senza strumentalizzazioni. Invece di inventare polemiche inutili e sterili, si preoccupino piuttosto dei loro fallimenti in Regione Lombardia e di evitare nuovi scandali, come quello sulla sanità, che colpiscono la giunta del presidente Maroni».