Crescono in Lombardia, mentre la situazione è stabile in provincia di Varese, le attività imprenditoriali legate al “business” dei defunti; argomento che a livello economico viene poco considerato ma che in occasione del 2 novembre torna alla ribalta, al pari dei prezzi dei fiori che i consumatori portano sulle tombe dei propri cari al cimitero. Sul nostro territorio, in base ai dati forniti dalla Camera di Commercio di Milano che ha messo a confronto i dati del
registro imprese di quest’anno e del precedente, nel 2016 sono 158 le imprese attive in questo settore così particolare e di nicchia della nostra economia. Se aumenta il giro di affari, per fortuna, almeno per quest’anno, non aumentano i prezzi dei fiori che si confermano stabili rispetto all’anno scorso; come da tradizione, il fiore più acquistato da consumatori è il classico crisantemo, il cui prezzo varia da 1.50 a 2.50 euro e a seconda della qualità.
Secondo le associazioni di categoria dei giardinieri, dei floricoltori, dei fiorai e dei pulitori di cimiteri, il costo di un mazzo di crisantemi composto da sette rami può spaziare dai 10 ai 30 euro, sempre a seconda della qualità dei fiori che lo compongono.
Tornando alle imprese del settore che proprio in questi giorni che precedono la Commemorazione dei Defunti del 2 novembre hanno un picco di lavoro e un fisiologico aumento del giro d’affari, in Lombardia ne sono attive 1.836, il 14% del totale nazionale.
In provincia di Varese, sono invece 158 le aziende del comparto che si dividono in due categorie principali in base ai servizi offerti ai consumatori: 124 si occupano del classico servizio di pompe funebri e delle attività ad esse connesse, mentre le restanti 34 si occupano di commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali. Come numero di imprese attive, Varese è al quarto posto regionale, alle spalle soltanto di Milano che ne conta 503, Brescia con 309 e Bergamo con 195, con un peso di quasi il 10% a livello lombardo.
Una situazione stabile rispetto al 2015, dove il numero delle aziende varesine del settore, confrontando i dati del registro imprese al secondo trimestre del 2015 e del 2016, era pressoché identico. In Lombardia, la crescita delle attività, tra il 2015 e il 2016, è stata dell’1.5%, in Italia del 2.2%, mentre sul territorio della provincia di Varese si è registrata una conferma degli stessi numeri dell’anno precedente.













