«A conti fatti, i mondiali masters di canottaggio dovrebbero portare sul nostro territorio circa cinque milioni di euro».
Sono stime ottimistiche, ma basate su dati reali quelle del commissario straordinario della provincia di Varese, che calcola quanto gli atleti e i loro accompagnatori porteranno di positivo al territorio.
«Un vantaggio economico anche per il futuro – dice – perché ci aspettiamo tra gli otto e i diecimila turisti. Non solo spenderanno nei negozi, nei bar e nei ristoranti del territorio ma, una volta tornati a casa, parleranno bene di Varese. E il sistema turistico del territorio non potrà che trarne vantaggi».
Il mondiale masters di canottaggio inizierà giovedì 5 settembre, e durerà per tutto il fine settimana, muovendo una macchina organizzativa imponente, che ha richiesto investimenti importanti: le infrastrutture necessarie, costruite già per i campionati europei dell’anno scorso, sono costate circa un milione e mezzo di euro.
Una cifra che comprende, ad esempio, la struttura di cavi che costituisce il campo di gara, e l’adeguamento delle torrette di avvistamento. Per i mondiali masters, poi, dove parteciperanno 3.355 atleti iscritti, in gara più volte, per un totale di 10.221 canottieri che si daranno battaglia sulle nostre acque, sono state necessarie altre strutture mobili, il tutto per altri quattrocentomila euro.
Una competizione «da record – la definisce Galli – importante anche perché sta riportando l’Italia nel novero delle nazioni in cui è possibile tenere gare di alto livello per questo sport».
Perché dopo l’ultimo campionato del mondo organizzato a Milano, nel 2003, la federazione mondiale ha riscontrato dei problemi organizzativi, tali per cui l’Italia è stata abbandonata, fino agli Europei 2012.
Del resto, il Lago di Varese è tra i bacini migliori per praticare questo sport, anche per motivi tecnici: non ci sono correnti, è riparato dai venti, non è solcato da navi a motore ed è perfino delle dimensioni giuste per poter gareggiare senza pericolo di sovrapposizioni.
Per questo la federazione internazionale lo sta valutando: «Non ci sono delle tappe obbligate – spiega Galli – ma di sicuro la buona riuscita di questi mondiali masters influirà sulla decisione che la federazione sta prendendo per disputare sulle nostre acque anche una tappa della coppa del mondo 2015. Giusto in tempo per l’Expo».
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